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commenti 21 10.09 |
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01.10.09 BERLUSCONI E LA RAI. E l’altro ieri UN CARROZZONE CHE NESSUNO CAMBIERA’ MAI, e siamo sempre a girare intorno ai medesimi problemi, ai medesimi se, ma , forse. Per risolvere un qualsiasi problema specie quando riguarda tutta la collettività, bisogna fermarsi all’essenziale, ignorare tutte le ipotesi, tutti i ricami, i sofismi che ci vengono fatti intorno e sopra e sotto, perché i se e i ma sono infiniti e a voler dare una risposta definitiva e soddisfacente a tutti è impossibile. Inutile insistere. Insistendo si ammette soltanto di non essere riusciti a capire nemmeno questa elementare verità o, forse, a non avere la volontà, le capacità sufficienti per concludere e agire di conseguenza. Berlusconi è stato eletto, ha avuto la maggioranza, lui, quello che è, che tutti conoscono perché su nessuno è stato indagato come su di lui, in tutti i sensi, e direi proprio, a parte il ritegno, senza pietà. Finiamola di tirarlo in ballo sempre e ignoriamo chi continua a farlo, altrimenti al primo bivio rimarremmo indecisi a ballare il solito minuetto, invece di decidere e agire. |
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01.10.09 UNA DISCIPLINA UMILE, l’economia, che cerca di comprendere la complessità del mondo reale, e che non fa previsioni, afferma qualcuno. E a me sembra che commentare una notizia così sia impossibile oltre che inutile. Ne hanno studiato, scritto e dibattuto infinite teste di ottimi pensatori. La base, gli elementi che la determinano sono sempre i medesimi e trovano la loro sede nell’animo dell’umano, diciamo, nel suo essere inizialmente istinto. Cioè nel rivolgere istintivamente, naturalmente la propria attenzione a se stesso. Quell’ innato egoismo che c’è in ogni essere vivente, e che nell’umano, lungo un tempo infinito di gioie e dolori, si è gradualmente modificato adattandosi alle necessità della propria esistenza e in sua difesa, rimanendo però nell’essenza, dopo millenni di storia, travagli, prediche, guerre, rivoluzioni, quel grumo di istinti, di egoismo che era all’inizio. Non c’è niente da fare. Lo abbiamo costatato, in questi due ultimi secoli di vita, con il sistema liberista che manteneva in schiavitù la massa degli umani meno furbi, meno forti, meno cattivi, a beneficio dei pochi più furbi, più forti e sempre più ricchi. Lo abbiamo costatato con il rivoluzionario sistema comunista, in cui c’è stata una |
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semplice, sebbene sanguinosa, sostituzione dei furbi, ma la massa è rimasta, sia pure con la certezza della sopravvivenza, poverissima e privata di ogni libertà. Ed ora, dopo il ritorno al liberismo, ci accorgiamo che per grandi linee la storia si ripete: ci sono i deboli e ci sono i forti, i molti che subiscono e i pochi che ne approfittano. Insomma ci sono sempre i poveri e ci sono sempre i ricchissimi. E i molti che si dedicano allo studio della complicatissima scienza economica, la complicano sempre di più e stranamente sempre a beneficio dei pochissimi…
01.10.09 LO SCUDO FISCALE è stato approvato, e tutti ora ne parlano secondo il proprio punto di vista, la propria simpatia politica, pur non sapendo nulla di scienze economiche. E il punto essenziale, quello che conta, che è a monte, viene dimenticato o perlomeno trascurato, così che il fenomeno, non sradicato col bisturi della lotta seria e dura agli evasori fiscali e con la loro seria e dura condanna, si ripeterà come è già successo. Che il nostro destino sia quello di semplici anche se molto chiacchieroni rammendatori? Vedi sotto "Lo scudo fiscale 2". |
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02.10.09 ANNOZERO. Ieri sera me lo sono sorbito tutto e, a parte le ragioni e i torti e la solita claque, anzi, i soliti spettatori tutti chiaramente schierati a sinistra, ho di nuovo costatato che non si tratta di una trasmissione tendente ad informare il pubblico, ma si tratta di un vero e proprio tribunale, che fa parlare chi vuole e quando vuole, concede e toglie la parola, ed infine emette il suo giudizio, ben scontato, chiudendo il dibattito con una serie di vignette e un generale sorriso di superiore compiacimento. A mio parere è uno spettacolo, perché di spettacolo si tratta, che comporta una notevole spesa pubblica e non serve a nulla, non chiarisce nulla, soltanto tende a creare confusione, disordine, malcontento. Della D’ Addario non parlo nemmeno. L’informazione, tutta lautamente sovvenzionata con i nostri soldi, ricordiamolo sempre, ha sprecato troppa carta e inchiostro e tempo a parlarne. Sebbene sia di un’evidenza strepitosa che si tratta semplicemente di una prostituta che ha cercato di arrampicarsi per ottenere i favori di un potente per il suo agriturismo o, scusatemi, culoturismo (a vedere le figure in internet); che è andata da lui con il registratore, come fa uno qualsiasi intenzionato poi a ricattare. Perciò parlarne, farne un testimonio della corruzione di un signore come Berlusconi soltanto perché è un uomo liberale nel senso più ampio della parola, mi sembra troppo meschino; mi sembra tutto subdolamente, squallidamente costruito.
04.10.09 MANIFESTAZIONE PER LA LIBERTA' DI STAMPA. Che assurdità! Il governo dovrebbe riempire le strade di grandi manifesti con la |
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scritta,: "LA STAMPA E' LIBERA ED E' ANCHE SOVVENZIONATA". Seguita dall'elenco dei giornali e delle sovvenzioni che ricevono, perchè molta gente non lo sa. Inoltre ogni giornale dovrebbe avere l'obbligo di pubblicare le sovvenzioni che riceve, dato che si tratta di soldi pubblici, della collettività, dei cittadini che pagano le tasse. Ricordiamolo: Berlusconi è il personaggio che ha liberato l’Italia dalla pesante coperta rossa con l’insegna della falce e il martello e loro non glielo perdoneranno mai, gli saranno sempre nemici; e i giovani ancora più dei vecchi, perché hanno ereditato una verità non completamente vera, e credono che nel mondo comunista esista l’uguaglianza, che i comunisti partigiani abbiano liberato l’Italia vincendo la guerra contro i nazifascismi, che e che… 04.10.09 VERTENZA BERLUSCONI – DE BENEDETTI. E Gad Lerner contento che Berlusconi, secondo la magistratura, debba pagare. Tante cose sono evidenti, almeno per le persone normali, non ingabbiate. Ma nel blog di Lerner “Il bastardo” di normali e non ingabbiate è difficile trovarne. Seguono tutte il grande maestro comunista, magari ansimante con la lingua fuori.
05.10.09 LIBERTÀ IN INTERNET. A parte le leggi e i regolamenti, in base ai quali, cavillando in questo nuovo infinito spazio di internet, si può fare tutto e il contrario di tutto, io ritengo necessaria, basilare, l’eliminazione dell’anonimato. Ogni parola, ogni immagine trasmesse in internet, in qualsiasi programma, dovrebbero avere il marchio del loro effettivo autore, che ne sarebbe responsabile a tutti gli effetti. Come ciò sia tecnicamente possibile io non lo so, ma sarebbe l’unico modo per impedire il diffondersi di un |
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sistema di vita basato sull’irresponsabilità, la corruzione, il vilipendio ed anche il semplice cattivo gusto. trasmesse in internet, in qualsiasi programma, dovrebbero avere il marchio del loro effettivo autore, che ne sarebbe responsabile a tutti gli effetti. Come ciò sia tecnicamente possibile io non lo so, ma sarebbe l’unico modo per impedire il diffondersi di un sistema di vita basato sull’irresponsabilità, la corruzione, il vilipendio ed anche il semplice cattivo gusto.
05.10.09 LIBERTÀ DI STAMPA. E’ inutile parlarne all’infinito. Si sa molto bene che usano qualsiasi argomento, anche il più chiaramente assurdo, per abbattere Berlusconi; e ciò sapendo che possono contare su quella parte di cittadini che per Berlusconi, direi meglio per il personaggio Berlusconi, nutrono una avversione istintiva facilmente analizzabile. Pertanto, fino a quando la maggioranza dei cittadini non comprenderà che bisogna sfrondare, semplificare il nostro sistema politico, rendendolo più agile, più snello, più pronto ad agire, responsabilizzando così chiaramente sia il partito al governo sia quello all’opposizione, di queste dimostrazioni, adunate, girotondi e quindi perdite di tempo, energie, valori, si abuserà sempre ed inutilmente, stupidamente Inoltre: in uno stato liberale in cui si afferma che bisogna basare la vita della società sulla meritocrazia, dove si intende privatizzare tutto, ogni servizio, è veramente strano, assurdo, stupido che si continui a sovvenzionare la stampa, giornali di 60 pagine molti dei quali finiscono al macero. A parte ogni altro tipo di considerazione.
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05.10.09 LO SCUDO FISCALE 2. E’ da notare che con la legge sullo scudo fiscale è stato pure eliminato il divieto all’Agenzia delle Entrate di acquisire informazioni dalla Banca d'Italia e dalle altre Autorità di vigilanza del sistema economico. Pertanto così, come negli USA, l’Agenzia delle Entrate potrà accedere ai dati della "centrale rischi” per scoprire gli evasori. Finalmente. Benché continui a rimanere scettico e a non capire a che cosa serva il codice fiscale, che identifica tutti i cittadini della nostra collettività, dalla nascita alla morte, e sotto il quale dovrebbero risultare registrati tutti gli atti che ogni cittadino compie: acquisti, vendite, contratti eccetera.
07.10.09 LODO ALFANO. Il 27.06.08 avevo scritto che “non è saggio continuare a desiderare che il governo non funzioni” precisando che per le elezioni “si dovrebbe seguire la prassi matrimoniale: quando uno si candida per essere eletto a un incarico pubblico, dovrebbero valere le parole: SE QUALCUNO HA DA OPPORSI LO FACCIA ADESSO O RIMANGA ZITTO PER SEMPRE (cioè per tutto il mandato). E ben s'intende che ciò non implicherebbe l'immunità per reati commessi dopo il matrimonio.” Sarebbe infatti molto più serio, ricordando che nessuno è colpevole sino al terzo grado di giudizio, cominciare col rendere più efficiente il nostro sistema giudiziario, nel quale i processi durano anni (ce ne sono milioni in corso) e vengono dimenticati e riaperti a seconda dell’umore dei magistrati. Pertanto opporsi al lodo Alfano può significare solamente che l’ultima parola sugli eletti dal popolo spetta alla magistratura. Essa, infatti, nell’interesse della collettività, non dovrebbe riaprire un processo dimenticato, tenuto in sospeso per anni, dopo che l’inquisito ha svolto la sua campagna elettorale ed è stato eletto ad un’alta carica pubblica dalla maggioranza dei cittadini ed ha già iniziato la sua |
opera: dovrebb’essere svolta prima, al momento della candidatura. Però considerando che anche in questo caso il candidato sarebbe posto alla mercè di chiunque fosse disponibile a causare un processo a suo carico, io penso che il lodo Alfano sia una buona soluzione del problema. Viviamo un tempo terribile di disgrazie, terremoti, frane, caos di responsabilità da chiarire e punire in campo pubblico misto al privato, e non dobbiamo continuare con questo nostro malvezzo di far durare i governi periodi tanto brevi da non permettergli di concludere qualcosa. Nel nostro interesse. 07.10.09 GAD LERNER . Di questo signore infedele, ansimante con la lingua fuori, si sa così bene cosa pensa, cosa dirà, come giudicherà che davvero pagarlo tanto perché possa dire la sua in TV, è un vero spreco. 11.10.09 IL CORTEO SOLITARIO E LE NOTIZIE CHE SERVONO ha scritto Ostellino, favorevole alla manifestazione per alcuni motivi precisati, condivisibili, e che non sono certo novità: rientrano nella sfera dei diritti, i quali, però, se non riconoscono l’esistenza, la necessità dei rispettivi doveri, producono soltanto confusione, anarchia. Ed è qua, per quanto ci riguarda attualmente, che dobbiamo riscontrare la novità nuova: riconoscere il proprio dovere di rispettare l’altro; non cercare di averne ragione con ogni mezzo, anche spiandolo nella sua intimità e rendendo pubblici i suoi difetti, che tra l’altro sono comuni a tutti. Cosa che generalmente si risolve in un gran perditempo che a qualcuno serve per distrarre dalle cose essenziali. Io, perciò, vedrei necessario che all’art 21 della Costituzione, oltre al diritto ad informare, fosse specificato il diritto ad essere informati da chi eletto a funzioni pubbliche (e dunque il suo dovere di informare). Per esempio in ambito comunale: “Oggi…è stato richiesto il permesso di costruire un edificio di…piani nella località…I pareri tecnici sono…I lavori avranno inizio… Chi si oppone lo dica subito o taccia…” e qui si potrebbe tristemente aggiungere: “per sempre, anche dopo la prossima alluvione, eruzione, terremoto, esondazione”. |
E’ un principio di educazione pubblica, che riguarda l’uomo veramente
libero, il quale non accetta di rimanere assoggettato a nessuna forma di
ricatto, di prepotenza; non ha bisogno dell’inquadramento ideologico che
può condurlo a fini ben diversi; l’uomo che ha coscienza del proprio
tempo, del proprio luogo, e che, comunque, deve poter rivolgersi a un
sindacato, a un buon partito d’opposizione Ora, quanto a terminologie, siamo arrivati alla buffonata.
15.10.09 POLITICA OGGI Abbiamo il comunista che si dichiara cattolico e viceversa, abbiamo il liberale che si dice socialista e viceversa. Nel nostro sofistico procedere siamo tutto e il contrario di tutto e sprechiamo il nostro tempo, le nostre energie non più a discorrere su ciò che è essenziale e che potrebbe costituire la base della nostra vita, dei nostri principi. Nossignori, ci riduciamo semplicemente a batterci con ogni mezzo contro l’uomo che è riuscito a svegliare la destra, il mondo liberale, tutto ciò che dopo il tradimento del ’43 e la sconfitta del ’45 era rimasto imprigionato per cinquant’anni nel complesso di fascismo, permettendo alla sinistra di invadere ogni campo da quello del lavoro manuale e dell’organizzazione sindacale a quello culturale, dai giornali alla radio, alla scuola, all’università; riducendo la destra a espressione di totalitarismo, di dittatura, di fascismo. E non è niente di più falso. A destra c’è il liberalismo. come a sinistra c’è il socialismo. Il fascismo non è né a destra né a sinistra: è sopra di tutto, proprio come il comunismo. Due sistemi politici che hanno fatto la storia del secolo passato e che, in Europa, nessun benpensante in buona fede vorrà far rivivere, che nessun benpensante in mala fede potrà far rivivere. Perciò io rimango della convinzione, a parte le antipatie e le simpatie, gli odi e gli amori, che anche in Italia si debba giungere al sistema bipartitico come negli USA: un buon partito liberale e un buon partito socialista democratico, alternativamente al governo e all’opposizione. Su un orizzonte molto più chiaro di precise ben individuabili responsabilità |
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16.10.09 I CANDIDATI DEL PD. Li ho ascoltati ora alla tv i tre candidati alla segreteria del PD e, premettendo che esiste in qualsiasi democrazia anche la necessità di una buona opposizione, mi sarebbe piaciuto che esprimessero innanzitutto la ferma volontà di rimettere insieme i pezzi della sinistra, per ricostruire un solido, efficiente partito da contrapporre al partito di governo; la ferma volontà di eliminare Di Pietro afferrandolo per le corna o per dove preferiscono. Mi sarebbe piaciuto che si rivolgessero ai vari partitini comunisti per farli entrare nella realtà odierna, fuori da quel gabbione ideologico in cui è fallito ogni tentativo di pace e benessere. Invece ho avuto la netta sensazione che, indifferente chi sarà eletto alla guida del PD, il suo programma continuerà ad avere quale scopo primario l’eliminazione del cav. Berlusconi, pur trascurando gli interessi dei cittadini. |
200 19.10.9 L’ORA
DI RELIGIONE ISLAMICA. E’ una proposta talmente assurda che va
respinta senza nemmeno un attimo di discussione. Chi comincia ad
argomentare, e dunque ammette la possibilità del verificarsi di una simile
situazione, può essere soltanto un animale che non ci tiene alla propria
identità, alla propria cultura, uno senza patria; o uno che veramente non
è riuscito a capire nulla del mondo islamico.
19.10.09 CALZINI TURCHESI per Franceschini. Si legge su alcuni giornali. Per me, parlare di certi particolari è sempre una perdita di tempo. Essendo per il bipartitismo, discuterei piuttosto sulla opportunità di andare a votare per Bersani, con il quale è probabile che la sinistra riesca ad unirsi in modo da offrire un valido partito di opposizione, che è necessario. Così si eliminerebbe quella schiera di partitini che continuano in ogni modo a disturbare e, con i loro giornali, le loro sedi, i loro tanti piccoli troni, a costare una montagna di soldi. Così probabilmente si aumenterebbe l'UDC, ma si diminuirebbe l'IDV. |
19.10.09 IL FAZIOSO E IL PLURALISTA Interessante è non confondere autorevolezza con autoritarismo; faziosità, settarismo con convinzione, consapevolezza. Interessante è non confondere pluralismo con caos, anarchia; e non dimenticare il fondamentale principio, la fondamentale verità che ogni persona, ogni singolo individuo è diverso da tutti gli altri, e che perciò è impossibile o perlomeno assurdo pensare che in una collettività di tanti singoli individui, si possa coesistere, amministrarsi, senza ridurre le spinte infinitamente diverse di ognuno d’essi. E può riuscire se si parte dal principio che gli orientamenti generali, anche se in modi infinitamente diversi, puntano ad un’unica meta, uguale per tutti. Dunque siamo sempre al concetto di libertà che non può essere assoluta, ma deve essere relativa alla libertà dell’altro. Siamo alla necessità di sintetizzare, ridurre al minimo gli orientamenti, le convinzioni affini di pensiero per poter agire bene, veloci e responsabilmente. E manteniamo, per nostra scelta, la facoltà di cambiare orientamento, programma e azioni a periodi di tempo stabiliti, concordati. |
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21.10.09 LA MIA LIBERTÀ FINISCE DOVE INIZIA LA TUA, rispecchia, determina una realtà che si è verificata, trasformata, definita nello scorrere del tempo. Ab origine, con molta probabilità, la libertà dell’essere vivente è stata assoluta. Ma fu un attimo, e dovette adattarsi alla liberta dell’ altro essere vivente, così registrando nel contempo il proprio essere insieme spirito e materia, pensiero e azione. Infatti una parte continuando a esistere nella sua integrità e una parte, l’azione, la materia, dovendosi adattare a quella dell’altro. Perciò distinguiamo la libertà di pensiero, dell’essere spirituale, senza spazio, senza tempo, e la libertà di azione, dell’essere materiale e quindi nello spazio, nel tempo. Il concetto su espresso è la conseguenza di una serie infinita di azioni, che possono essere e che sono state nei secoli, nei millenni, di amore, odio, guerre, paci, distruzioni, riedificazioni, tradimenti, e che hanno inciso nel nostro pensiero quella che chiamiamo esperienza, la quale ci ha indotti, nel nostro interesse, a fissare delle regole comportamentali, a porci dei limiti. E da qui la morale. L’imposizione di certi limiti alla mia libertà, che originariamente è uguale in tutti gli esseri viventi, è universale, vale per tutti nel rapporto con gli altri.
22.10.09 IL POSTO FISSO, è possibile soltanto nell’organizzazione statale a regime comunista, totalitario. |
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. Questo è un punto che va ben chiarito. Oppure a regime cristiano, lasciando da parte ben s’intende tutte le strutture e sovrastrutture clericali, un regime basato semplicemente sui dieci comandamenti di Cristo. Anche questo un punto che va ben chiarito e che rimane un sogno. E allora? Ci saranno sempre le contraddizioni, i contrasti, le vittime, i furbi, gli sciocchi, i forti e i deboli. Com’è nella natura delle cose, in ogni campo, per ogni umano, ogni bestia, ogni vegetale o minerale che sia. Si può immaginare ad esempio un piccolo artigiano che è riuscito ad aprire bottega e assume alle proprie dipendenze una persona avendo bisogno di un aiuto. Sottoscrive con costui un rapporto a vita? non può più licenziarlo? anche se in un dato momento costui non riesce a rendere nemmeno quanto gli costa tra paga e assicurazioni? E ciò a parte gli eventuali periodi di avventiziato (precariato), in quanto il problema permarrebbe. Si può immaginare ad esempio un’impresa con mille dipendenti, che a un determinato momento riscontra un calo di produzione per la diminuita resa di certi operai, e non può licenziarli, sostituirli con altri? O un’impresa con 100 dipendenti, che, per migliorare la propria attività, decide di cambiare sede o effettuare altri cambiamenti ma non può farlo perché i suoi dipendenti, o anche solo una parte di essi, si oppone? Si dovrebbe studiare una forma contrattuale in cui siano previste le varie situazioni e le rispettive possibili conseguenze. Facile a dire ma non a fare. Certo, comunque, che in assoluto non vi può essere né il posto fisso, né il precario. Sempre di economia si parla, e i suoi elementi sono piuttosto numerosi. |
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Una considerazione si può aggiungere. Il precariato ha bisogno di un paese ricco, in piena attività, con offerta di lavoro, e di gente senza la puzza sotto il naso, pronta ad adattarsi a qualsiasi mestiere. Mentre da noi ci sono tanti disoccupati pur essendoci tante offerte di lavoro. Ma il posto non piace, il lavoro non è il preferito eccetera eccetera.
22.10.09 LA TV, PURTROPPO. Molte trasmissioni della tv favoriscono, con i loro spettacoli e programmi vari, la droga, la violenza, la corruzione, in un generico panorama comportamentale in cui il “buon costume”, al quale si richiama addirittura la Costituzione (artt.19,21), è completamente smarrito. Inutile girarci intorno e correre dietro agli infiniti rivoli del grande fiume ormai inquinatissimo. Ogni problema va risolto alla fonte.
22.10.09 LA GIORDANIA. A Gianni Pardo, a proposito di guerre, paci e tregue, mi piacerebbe leggere un Suo commento ai festeggiamenti riservati ai REALI DI GIORDANIA. Nel caos palestinese mi sembra proprio una barzelletta. Eppure è storia di sessant'anni fa. Ora, dopo le visite in Palestina del Papa e di Barak Obama, ci mostrano "la regina di Giordania, una delle donne più belle e potenti del mondo". E si continua a ignorare o perlomeno a tacere che la Giordania è la parte di territorio palestinese, a est del Giordano, assegnato ai palestinesi, che da allora assunsero il nome di giordani; mentre quello ad est è Israele, assegnato agli israeliani. |
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23.10.09 QUALE SEGRETARIO PER IL PD? Il male dell'Italia è il pluralismo inteso come anarchia, confusione politica e conseguente abitudine all'irresponsabilità. Un gran sofisticare senza mai concludere per assenza di pragmatismo. Purtroppo, eliminata la monarchia, abbiamo creato un'infinità di piccolissimi monarchi con i loro privilegi, i loro troni, che badano soltanto, o quasi, alla propria posizione in una personale, spietata lotta per i loro personali interessi. Nel nostro interesse, invece, abbiamo bisogno di un solo partito che governi e di un solo partito che faccia l'opposizione seria, costruttiva, al solo fine del bene comune. Ci sarebbe chiarezza, responsabilizzazione, pragmatismo. Perciò avevo applaudito Veltroni nel suo tentativo di unire tutte gli assurdi pezzetti della sinistra. Perciò credo che andrebbe votato Bersani. I democristiani e i comunisti devono fare una scelta chiara. Dobbiamo essere noi elettori ad obbligarli a farla. L'eventuale terzo partito diciamo di centro, alle prossime elezioni dovrà scegliere con chi schierarsi. Senza chiarezza, senza lo spirito della vera democrazia che fa la sua scelta con le votazioni, continueremo a sprecare tutte le nostre buone qualità rimanendo dietro agli altri popoli.
26. 10.09 IL CASO MARRAZZO-BERLUSCONI, hanno scritto. Io direi, anzi dico, affermo: i casi, e diversissimi. Marazzo, autorità pubblica, si fa accompagnare |
dall’autista con l’auto blu di servizio, che rimane posteggiata in seconda fila, davanti alla casa dove tre transessuali, in tre appartamenti diversi, usano prostituirsi. Entra e a pagamento ottiene il sevizio che desidera da uno d’essi. Però viene filmato, e poi, ricattato, paga. In seguito ammette i propri errori e si sospende dall’incarico pubblico. Berlusconi, in casa propria, accetta che gli sia presentata una signora, la quale, sfruttando la propria bellezza e disinibizione, ha da chiedergli qualche favore per il proprio agriturismo; e si reca da lui con un registratore nascosto. Che cosa sia accaduto tra di loro non ha assolutamente rilevanza. Rilevante è che dai fatti successivi risulta chiarissimo che si tratta di un tentato ricatto. La storia di Marrazzo e la storia di Berlusconi sono talmente diverse che a volerle paragonare è da persone semplicemente in malafede. Smettete di ricamarci sopra come vecchie zitelle. 26.10.09 PRIMARIE PD. Mi auguravo che vincesse Bersani in quanto, dei tre, è quello che meglio promette per un'unione di tutta la sinistra. Io sono un liberale ma ho la convinzione che il male dei nostri governi, dal '45 in poi (lo era anche prima del ventennio fascista) sia la mancanza del senso della collettività, l'eccesso di individualismo e diautostima, l'incapacità di adattare le proprie idee a quelle simili dell'altro in un sofistico, malinteso pluralismo, che fa perdere, sprecare tempo ed energie, impedendo di essere pragmatici. Noi chiacchieriamo soltanto. Perciò auspico il bipartitismo. E se certi democristiani non sapranno fare una scelta chiara e definitiva, formino il terzo partito con l’obbligo
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di schierarsi a destra o a sinistra dopo le elezioni. Siano due i partiti, ben delineati e responsabilizzati. Uno al governo ed uno all’opposizione.
27.10.09 L’INFEDELE ieri sera, più di quanto fa solitamente, ha lasciato apparire tutto l’odio profondo che nutre per Berlusconi. Da convinto comunista, pur non condividendo nulla con la folla dei diseredati, degli sfortunati, dei poveri tra i quali vive, non sa perdonare al nuovo “re d’Italia” d’essere riuscito a rimettere in gioco le destra italiana e a far tacere l’arroganza della sinistra. Quando un uomo di potere, parlo di Gad Lerner, non sa distinguere, capire, la sostanziale differenza che c’è tra l’avvenimento Berlusconi - D’Addario e quello Marrazzo –transessuale, dovrebbe essere obbligato ad abbandonare l’informazione e ad andare a raccogliere pomodori.
27.10.09 ORA DI RELIGIONE E VOTO AGLI IMMIGRATI. E' vergognoso che si continui ancora a chiacchierare su certi argomenti, senza avere il coraggio d’imporre almeno la legge statunitense per l’immigrazione, bella pronta ed efficace. Così proseguendo gli Europei saranno già per metà islamizzati quando smetteranno di chiacchierare in merito perché ormai gli sarà proibito di farlo. Da noi continuiamo a perdere tempo e a stupidamente battagliare intorno alle escort e ai transessuali, senza nemmeno porli nella loro naturale sede, quella delle puttane e degli anormali, ammalati che si sono fatti cucire un pene o un paio di tette. Dovremmo davvero vergognarci.
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28.10.09 BERSANI HA VINTO e mi auguro riesca a raccogliere tutta la sinistra in un unico partito per poter svolgere una buona costruttiva opposizione. Io, liberale, rimango per il bipartitismo, un sistema politico alla statunitense, dove il terzo partito, nel caso italiano il centro democristiano, deve scegliere da che parte schierarsi per una formazione di buon governo. Se si continua con i sessanta partiti tutti sovvenzionati e in grado di poter comunque turbare, rallentare, o addirittura impedire, l’azione di chi ha avuto democraticamente l’incarico di amministrare la collettività, non avremo speranze di rimetterci al passo con gli stati migliori.
30.10.09 IN QUALE ITALIA VOGLIAMO VIVERE. Vogliamo vivere in un Italia ove ci sia il bipartitismo; - il numero dei deputati e senatori non superi i 500; - i diritti dei medesimi non siano diversi da quelli di tutti i cittadini (esempio: pensioni); - il numero di politici e parapolitici sia ridotto almeno del 50%; - l’elezione a cariche pubbliche sia limitata a tre legislature; - a chi viene permesso di candidarsi, venga sospesa, in caso di elezione, ogni connessa successiva azione |
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legale durante il mandato; - siano determinati dei minimi salariali per ogni tipo di lavoro; - siano determinati i massimi salariali (emolumenti) per la classe dirigenziale, in dipendenza positiva o negativa del loro rendimento (un minimo garantito più una percentuale sul rendimento); - sia regolata la facoltà di sciopero, che non può essere selvaggio e colpire semplicemente l’interesse della collettività; - sia assolutamente eliminato il lavoro in nero; - siano puniti severamente gli evasori fiscali (i ladri peggiori), specie coloro che così pure si avvantaggiano di benefici pubblici; - sia garantito l’assegno di sopravvivenza ai disoccupati ai quali non è possibile offrire altro qualsiasi lavoro che i medesimi avrebbero comunque l’obbligo di accettare; - siano soppresse le sovvenzioni ai partiti politici, ai giornali, allo spettacolo, e aumentati, invece, i fondi per la scuola, l’università, la ricerca; - siano diminuiti gli emolumenti ai politici e parapolitici e aumentati gli assegni alle forze dell’ordine; - sia regolato il capitolo della giustizia, portato avanti da cittadini come tutti e non sopra di tutti, che ora si ritrovano ad avere un arretrato di milioni di pratiche, che se sbagliano devono pagare, che hanno l’obbligo di far rispettare le leggi e non di decretare leggi. E così via |
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31.10.09 BERSANI. La gente, il popolo, i cittadini, la massa degli elettori deve avere un unico scopo, senza lasciarsi incantare, distogliere e perciò ingannare dalle infinite storie, liti, paci, guerre di coloro, i furbi, che si dedicano alla politica per soddisfare il proprio personale interesse, di prestigio, di denaro, di potere. L’unico scopo è di essere amministrati nel modo migliore. Indifferente da chi. Importante, indispensabile è che il prescelto sia posto nelle condizioni di poter agire, attuare il proprio programma con autorevolezza, rispettato, aiutato con critiche anche dure ma costruttive, ma nell’interesse generale della collettività. Solo così, con un partito al governo ed uno all’opposizione potranno essere ben delineate e certe le singole responsabilità e alle parole potranno seguire i fatti. Dunque auguri a Bersani che riesca ad unire la sinistra in un unico partito, ora all’opposizione e domani si vedrà. Ed auguri a Berlusconi per quanto riguarda tutta la destra. Siamo noi elettori che dobbiamo capire questa verità e imporla per non permettere ai furbi, ai politicanti, di disperdere la nostra ricchezza di lavoro, di cultura.
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