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commenti 20 09.09 |
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02.09.09 IL DILEMMA DELLA DOPPIA FEDELTA'...è stato scritto in merito al comportamento di alcuni personaggi pubblici. Ma sono argomenti complessi che non si possono esporre in un paio di righe, e che per tale motivo finiscono col distogliere da ciò che è essenziale. Quasi un modo per evitare di affrontarli perdendosi nei soliti meandri del sofisticare, specie ribaltando tutto, diciamo anzi scivolando, sull’infido nostro pluralistico piano politico. Fino a tanto che non ci sarà un taglio netto tra lo stato del Vaticano e lo stato italiano che, a differenza degli altri stati cattolici, lo ha avuto presente sul suo territorio dal Tirreno all’Adriatico, con il suo potere temporale, continueremo a subire le tante indebite intromissioni anche nell’ambito personalissimo che riguarda soltanto i rapporti che ogni essere umano ha esclusivamente con se stesso (vedi testamento biologico, pillola eccetera). E’ questione di educazione civile di tutti gli italiani, a cominciare da chi esercita funzioni pubbliche, dalla classe intellettuale, dai politici. Chi è religioso lo sia, beato lui. Chi vuol seguire, per fede religiosa, ciò che gli dicono i preti, ha bene il diritto di farlo. Ma che poi voglia imporre a me un determinato tipo di comportamento, nel personalissimo campo dei rapporti miei con me stesso, è inaccettabile, è assurdo, è offensivo. Una vera aggressione. |
04.09.09 SFIDA I TALEBANI E VOTA. GLI TAGLIANO NASO E ORECCHIE. E gli occidentali a parlarne e discuterne e cercar di capire, e meravigliarsi Credo che tutti farebbero bene a dare un’occhiata al Corano, per non meravigliarsi più e rendersi conto che la loro cultura è molto diversa dalla nostra. Di decapitazione e taglio delle dita è scritto nella SURA DEL BOTTINO al versetto 12. E così nella SURA DEL PENTIMENTO al versetto 5: …uccidete i politeisti ovunque li troviate, prendeteli prigionieri…Come, per quanto riguarda le donne, nella SURA DELLA TAVOLA IMBANDITA al versetto 9 è scritto…quando abbiate toccato le donne e non troviate acqua, fate la lustrazione pulverale, con sabbia fina e pulita, strofinando con essa il vostro viso e le vostre mani.(Chi lo sa. Forse perciò le coprono tutte). Sono diversi da noi e non possiamo permettere che con la loro insistenza finiscano con l’imporre a noi le loro usanze. La regola è semplice: quando chiedi ospitalità, vuoi vivere a casa di un altro, evidentemente perché stai meglio che a casa tua, devi adattarti alle sue regole. Altrimenti che ci vieni a fare?
05.09.09 L'ERRORE DI BERLUSCONI E' LA TOLLERANZA ha scritto qualcuno, e a me piace precisare: obbligata, almeno fino alle ultime elezioni che lo hanno voluto vincitore con un largo margine di |
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consensi. Basti ricordare la situazione politica prima della sua discesa in campo, situazione di assoluto dominio della sinistra in ogni ramo della vita sociale: giornali, radio, tv, cinema, associazioni culturali, scuole, università; quando le rare, flebili voci di destra erano tacciate di fasciste e non entravano in alcun capitolo della vita collettiva. Berlusconi, perché ricco, furbo, intelligente, fortunato, disonesto, seduttore, come preferite, ha scoperchiato quello che nell’alternarsi di decine di governi era diventato il bluff della sinistra: un’Italia di compagni benestanti, in balia però di un mare di debiti, un mare crudele. Ora, il suo ultimo governo, l’attuale, non più vincolato come il precedente da un esercito di burocrati catocomunisti, ch’erano stati messi in certi posti dai signori della sinistra per remargli contro, gli rende possibile agire come giustamente agisce. Inutile scendere nei particolari perché li conosciamo: roba da voltastomaco. Infatti, dopo averle provate tutte per abbatterlo, ma proprio tutte, ora i suoi oppositori mescolano in faccende privatissime di vita sessuale spiandolo nella sua intimità. E se lui pretende di difendersi, gridano alla dittatura, all’ intolleranza, all’azione squadristica contro la libertà d’informazione. |
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06.09.09 LA LIBIA? Gli affari di questo e di quello? Purtroppo l’informazione, dichiarando così di osservare quel fondamentale principio sancito dalla costituzione, che stabilisce il diritto di ogni cittadino ad essere informato sulle vicende della propria collettività, consuma fiumi d’inchiostro, di parole, d’immagini intorno, sopra e sotto i più squallidi pettegolezzi specie intorno ai personaggi della parte politica avversa. E così ora di ipotetici affari privati dei rispettivi presidenti E quando racconta del passato, prossimo o remoto, di guerre, di rivoluzioni, della storia insomma, generalmente rappresenta un’altra verità, la sua verità, perché non ne fa la cronaca, la semplice descrizione dei fatti avvenuti, chi dove come quando perchè, senza interpretarli e perciò anche involontariamente modificarli, distorcerli secondo la propria angolazione ideologica. Così chi oggi legge della Libia, e con certezza la maggioranza dei giovani, vede un grande deserto che un giorno è stato invaso dai terribili italiani fascisti che si divertivano e ridevano massacrando e rendendo schiavi i suoi abitanti, che poi, fortunatamente, sono stati liberati dagli anglo-americani. E la gran parte non sa, non studia, non legge. |
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06.09.09 IL PIANO AFRICA DEL GOVERNO. Finalmente! E a me da lo spunto per osservare che l’informazione, sovvenzionatissima - invece di spendere tanti quattrini pubblici per correre dietro ai gossip più squallidi e alla cronaca più miserevole, ricamandoci sopra per pagine e pagine in tempi assurdamente lunghi - dovrebbe insistere con articoli continui, con osservazioni, suggerimenti, incitamenti sul tema Africa, dove ci sono ricchezze infinite e popolazioni incolte e affamate. Dimenticare la simpatia o antipatia per Tizio o per Caio, e puntare sugli uomini d’affari migliori, quelli che dimostrano di poter rendere di più. All’inglese, insomma, anche se i prescelti hanno un odore o un aspetto che può infastidire qualcuno. Abbiamo avuto uomini politici applauditi pur senza valere niente, dato che il loro valore non può che essere commisurato al loro rendimento. E così famosi manager, simpatici, ideologicamente affini, che ci hanno portato al fallimento. Perciò, mi dico, almeno la massa di gente che scrive, che fa spettacolo, e la massa di professori che insegna dovrebbero decidersi a puntare tutto, tempo ed energie, sull’essenziale.
08.09.09 QUERELE, BRIGANTI E LIBERTÀ DI STAMPA. Ha scritto Lerner. Ed io devo dire che sono anni che sulla stampa e alla tv sento e vedo manganellare Berlusconi da ogni parte, in ogni modo, per ogni possibile |
motivo ed argomento. Giustamente? Ingiustamente? Non m’interessa. Questo è quanto da uomo libero ed assolutamente fuori da ogni rete ideologica, da ogni mischia, posso dichiarare ad alta voce. I molti uomini di potere che gli sono nemici in quanto vedono, sentono in lui un rivale molto forte che li surclassa, si sono buttati in tutte le direzioni, per ogni via, per ogni più lurido viottolo e con ogni arma hanno cercato di colpirlo, ferirlo, abbatterlo. Con ogni arma. Il dottor Lerner queste cose le sa bene. Ed ora che, finalmente, un giornalista ha puntato il dito su uno dei lanciatori di pietre, indicando alla folla lo scheletro che costui aveva nel proprio armadio, è successo una specie di finimondo. Il giornalista è diventato il servo del padrone, il manganellatore, colui che si batte contro la libertà d’informazione. Non è il caso di continuare, tutti abbiamo nelle orecchie il “chi la fa l’aspetti” “lanci la prima pietra chi è senza peccato” “non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te stesso” e via ricordando. 08.09.09 IL MARCHIO DI OBAMA NON TIRA PIÙ, alcuni dicono oggi. Secondo me ora, negli USA, c’è un punto essenziale e tutto il resto, marchi, foto, bambini, fiabe varie, compongono quella storia inutile, patetica, che cerca di distogliere dal cambiamento direi epocale che Obama vuole imporre al popolo statunitense. E che io gli auguro, per quanto riguarda la sanità e certe regole finanziarie, di riuscire ad attuare. |
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11.09.09 GOSSIP MA C'E' DELL'ALTRO. Ho letto in internet. Ed io dico: c’è dell’altro, sì, ma sempre la solita menata. La politica, quella vera, non riesce ad affermarsi, mentre c’è una troppo vasta schiera di politici che si muovono, discutono e si sputtanano senza ritegno, presi, pare evidente, soltanto dalla loro sete e fame di potere, di poltrone. 12.09.09 HO LETTO E SENTITO CRITICHE A FINI. Penso che siamo sempre al difetto originale: una folla di vasetti colmi di idee, intelligenza, e metteteci tutte le migliori qualità che volete, ma non siamo comunicanti; ce ne andiamo ognuno per conto nostro, ognuno convinto della propria ragione, della propria verità. Abbiamo festeggiato il centocinquantesimo anniversario dell’unione della nostra patria, ma non abbiamo ancora il senso della collettività, della grande famiglia; quel senso intimo che unisce ed esalta e che rende capaci di fare qualche rinuncia, di accettare qualche adattamento alla verità, alla ragione dell’altro. Penso che i due ragazzi di Berlusconi, Fini e Casini, abbiano sempre avuto, sin dall’inizio, le loro idee precise, e lo abbiano usato. Non è possibile che personaggi intelligenti, preparati alla politica sin da bambini, frequentino qualcuno e vi si adattino senza riuscire a conoscerlo, senza osservare e giudicare i suoi comportamenti. E soltanto dopo, quando per merito suo sono giunti ad un certo livello, lo abbandonino, pur dopo aver per anni dichiarata la loro fedeltà eccetera eccetera. |
La politica la fanno i politici, e i politici sono scelti da noi. Perciò fino a quando continueremo con il nostro paralizzante pluralismo e con l’art.67 della Costituzione (eredità dello Statuto albertino), continueremo a vivere nelle chiacchiere combinando in effetti un decimo di ciò che potremmo fare.
13.09.09 IL CENTOCINQUANTESIMO ANNIVERSARIO. Due ricordi a proposito dell’unità. Il primo: Gioberti, che all’inizio del Risorgimento era propenso al federalismo tra i vari staterelli italiani; e che poi, di fronte alle chiacchiere dei repubblicani, all’eccesso di municipalismo dei democratici, ripiegò sull’idea dell’unità d’Italia da attuare con le armi, dato che i Savoia erano disposti a farlo, gli unici. L’unione in una sola patria di tutte le genti italiane. E a questo proposito, essendo triestino, mi sembra utile chiarire il concetto di nazionalità, precisando che una persona che ha la cittadinanza italiana in quanto nata in Italia, o in quanto, di altra nazionalità, la ha scelta venendoci poi; che ci vive, ci lavora, e ne è assistita, e vi mette al mondo figli, ha l’obbligo di osservare tutti i doveri incombenti al cittadino italiano di nazionalità
italiana, come il rispetto della bandiera italiana e l’uso
della lingua italiana nei pubblici rapporti. Chi, di qualsiasi
nazionalità, diventa cittadino di un Paese qualsiasi deve conoscere e
rispettare i suoi princìpi e prestare giuramento di osservarli. Altrimenti
ci si avvierebbe ad un gioco al massacro di ogni identità, un gioco
nell’utopia e perciò ancora più grave nel suo realizzarsi; alla
predicazione di un plurilinguismo, una plurireligiosità, una plurietnia,
un pluritutto insomma, da incoscienti, che potrà solo causare nel futuro
una esplosione di incomprensioni, odi, gelosie, vendette. |
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scriveva, quando nella Venezia Giulia e nella Dalmazia esisteva, dopo la
ventata napoleonica, l’antitalianità fomentata dall’Austria e non esisteva
ancora il fascismo fuori causa completamente: “…la Croazia, che secondo il
diritto statale croato comprende anche la Slovenia, deve avere tutta
l’Istria e il Goriziano”. E ciò perché sapeva bene che queste terre
facevano parte della nazione italiana, e che, prima o poi, per completare
l’unità d’Italia sarebbero state riprese all’Austria-Ungheria.
13.09.09 FINI FORNISCE ALL’OPPOSIZIONE LE CATENE E LE MAZZE. Credo che si continui a non mirare all’essenziale, a non affrontare le cose a monte, e perciò a ritrovarsi sempre a discutere a dividersi a non concludere niente, o molto meno di quanto ci sarebbe possibile fare. A monte sta, in questo caso, il sistema politico. Avevamo l’occasione di dargli una regolata col referendum ma non l’abbiamo fatto. Queste alleanze, condivisioni, coalizioni sono il nostro male perché fanno germogliare una foresta di capoccia, i quali poi pensano soltanto al loro conquistato trono. Bisogna, invece, che ci battiamo per il bipartitismo. Perciò premio di maggioranza al partito con il maggior numero di voti, non alla coalizione. Dentro al partito ci saranno senz’altro discussioni, contrasti, ma una volta votato, deciso su qualsiasi argomento, il partito si esprimerà con una sola voce. Sia quello al governo, sia quello all’opposizione. Altrimenti continueremo a giocare. |
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14.09.09 I PENSIONATI E I LORO DIRITTI. Mi sembra che Ostellino riduca la questione a un conflitto tra poveri, ed ignori tutti i precedenti dovuti ad un procedere per soli motivi demagogici, da quando a fine guerra si è fondato in Italia lo stato più socialista di tutto l’occidente. Quello stato che con il suo cambiare governo ogni nove mesi in media, ha reso i nostri politici ancora più divisi e irresponsabili di quanto lo fossero all’inizio del fascismo, quando per detto motivo ne facilitarono l’affermarsi. Non si tratta di stato paternalista che obbliga i cittadini a risparmiare, e che tassando poi la pensioni, per usare i quattrini nell’interesse di tutti, diventa stato sociale, tanto sociale da spendere detti soldi a destra e manca, in pensioni anticipate, facili pensioni d’invalidità, casse integrazione eccetera, effettivi fondi pensione, sino a vendere tutti i beni immobiliari in cui erano capitalizzati, e a ridursi a dimostrare che il nuovo sistema si basa sul principio della ripartizione, cioè pagare le pensioni con i contributi trattenuti a chi, parallelamente, lavora. Niente di più assurdo e antieconomico. Il nostro immenso debito pubblico, il nostro male sta nell’agire demagogico dei governi del secolo passato. Io da liberale affermo che se lo stato non saprà essere sociale, non saprà organizzarsi per aiutare i meno fortunati, assicurando una sanità efficiente, ed eliminando l’evasione fiscale, andrà verso il |
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fallimento. Una piccola osservazione pratica: l’evasione fiscale di tuttii lavoratori autonomi vuol dire anche evasione contributiva, perciò bassa pensione e necessario concorso dello stato con la quota integrativa al minimo garantito. Dunque doppio imbroglio alle spalle di chi le tasse e icontributi li paga completamente. Dunque necessità assoluta di scoprire gli evasori fiscali, la cui avidità e ingordigia sembrano non avere limiti, e punirli severamente. Sono i ladri peggiori. E basterebbe mettere in funzione con serietà il codice fiscale. Ogni cittadino, infatti, ha il suo codice fiscale dunque il suo file, la sua cartella nel grande archivio nazionale, e là deve essere registrato tutto quanto lo riguarda, dall’atto di nascita a quello di morte, ogni vendita, acquisto eccetera. E allora?
14.09.09 NON BASTA GALLEGGIARE avevo letto e sentito ripetere qualche giorno fa, con l’indicazione della nostra posizione arretrata nella graduatoria mondiale in vari campi, però senza individuarne i motivi, senza mirare all’essenziale.
E quale è il motivo di questo nostro
galleggiare tra gli ultimi della classe? Siamo lavoratori, risparmiatori e
disponiamo di eccellenti cervelli. Dunque perché siamo ridotti a dover
arrancare per non affondare, quasi ultimi tra tanti popoli? |
saranno inutili.
18.09.09 NESSUNA SPERANZA DI UN CONFRONTO CIVILE con l’opposizione, è scritto in un giornale in internet, ed io come i vari commentatori sono d’accordo. Ciascuno però, aggiungo, esca dal proprio angolo di amicizie e di Legno storto: scriva ai vari giornali, si dia da fare nelle associazioni, nei ritrovi che frequenta, lo scriva pure, e soprattutto, in altri blog. Io di quando in quando, oltre che in blogosfere, newpress, il messaggero, la stampa, intervengo nel frequentatissimo blog di Gad Lerner in cui si leggono a centinaia i pareri totalmente contrari a Berlusconi, offensivi, soltanto colmi di livore, d’invidia. E quanto all’informazione televisiva, ieri in Ballarò, Floris è stato quello di sempre: sfacciatamente di parte, così come non mancano mai di esserlo Santoro e Fazio e certe gentili signore del medesimo mestiere. Tutta gente assurdamente super pagata, che se ne frega degli interessi della nostra grande collettività, e continua ad abbaiare rimanendo ben chiusa nella propria gabbia ideologica per nascondere la propria carenza programmatica, la propria debolezza. Senza ricordare la direttrice dell’Unità, che ieri ha passato ogni limite, anche quello della buona educazione. E se poi ascoltiamo le trasmissioni RAI 3 di prima pagina, ci rendiamo conto che sono ancora pochissimi i giornalisti che in un modo o nell’altro non parlino male di Berlusconi. |
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19.09.09 LA STRAGE DI KABUL COLPISCE L’ITALIA, dobbiamo far rientrare i soldati, la nostra costituzione vieta la guerra, basta con i sacrifici e i morti, basta con questo governo. Ho qua e là letto e sentito. Allora ho dato un’occhiata alle statistiche. Sono dell’anno 2007:
7 morti in Afghanistan. Soldati volontari e ben retribuiti non per
conquistare e sottomettere, ma per aiutare quel popolo con tanti
terroristi a vivere un po’ meglio e libero; |
22.09.09 RIGASSIFICATORE NEL GOLFO DI TRIESTE. Purtroppo i nostri vicini del "confine più aperto del mondo", che come identità statuale esistono da pochi anni soltanto, si ostinano nel loro atteggiamento arrogante e nel loro chiaro intendimento di voler falsare la storia che riguarda la Venezia Giulia. Sarebbe ben ora che l’Italia non fosse più tanto, diciamo, condiscendente nei suoi riguardi e comprensiva verso le sue pretese, come quelle attuali in merito al rigassificatore.
22.09.09 FIAT E MANAGER. E così le altre aziende più o meno grandi, ma tutte. Hanno gli operai non ben retribuiti e, ciò che è peggio, a rischio, perché c’è la crisi, perché c’è questo, c’è quello. Eppure i manager non rischiano niente, ricevono il loro altissimo, spropositato compenso, anche se portano l’azienda al fallimento. Se ne vanno e buona notte al secchio. Sono come se, giocatori d’azzardo, per rischiare i soldi degli altri vengissero comunque lautamente pagati. Chi è che può affermare che non vi è qualcosa di strano in tutto ciò? |
23.09.09 A
DOMANDA RISPONDO. Da quanto sto osservando in internet da un paio
d’anni, i vari blog mi sembrano più che altro una valvola di sfogo, specie
per la loro quasi totale anonimità. Per quanto riguarda le trasmissioni televisive Anno zero e Travaglio, Fazio, Ballarò, Gad Lerner, Porta a porta ed altre tavole calde, sono tutte così chiaramente di parte, così faziosamente schierate, da infastidire e far cambiare canale. L’informazione usa raccontare, rappresentare i fatti e le persone dopo averle mangiate e digerite, e perciò non è cronaca, è qualcosa di diverso dalla realtà: è interpretazione. Quindi si può ben capire cosa possa essere l’informazione in mano a egregi, illustri, dotti signori e signore nati e vissuti ognuno nella propria gabbia ideologica 24.09.09 RIGASSIFICATORE A MUGGIA. Io spero che l’uomo d’affari Berlusconi non ceda, anche lui, agli Sloveni, i quali purtroppo, nonostante la decantata fratellanza in questi luoghi d’Italia, insistono a comportarsi in modo arrogante. E ciò a parte i soliti ambientalisti locali, che mi ricordano gli scioperi dei portuali triestini comunisti per dirottare certe navi di carico nel porto di Capodistria. |
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26.09.09 PARTITO MONDIALISTA? Altra invenzione dei nostri illustri superpagati sedicenti politici, per aumentare la confusione e le difficoltà a trovare un accordo al fine di poter agire nell’interesse collettivo. E avanti così, questi italiani giocherelloni. Continuano proprio a non capire, non voler capire che soltanto assoggettandosi all’idea, al senso della collettività, della grande famiglia, potrebbero combinare qualcosa di buono, di eccellente, date le loro singole, pregevoli qualità nel lavoro, nello studio, nell’arte. Sono tutti, siamo tutti, come chiusi nelle nostre sfere di cristallo; infinite gocce di ghiaccio, di perle che non si sciolgono e si mescolano e si confondono in un unico grande mare; e perciò ognuno rifiutandosi di capire che una massa di esseri liberi può funzionare bene, senza perdite di tempo e di denaro e di sangue, solamente se ogni singolo essere libero sa rinunciare per gli altri a una piccola parte della propria libertà. Cerchiamo di ricordare che ognuno deve saper fare questo sacrificio sia pur minimo di qualcosa di sé per gli altri. Due forti partiti: governo e opposizione; in vece di questa pletora di politicanti, politicastri, politichini, accompagnati da costosissimi giornali e programmi televisivi, che sanno solo sputtanarsi e vicendevolmente impedirsi di svolgere un programma qualsiasi nel nostro interesse.
26.09.09 ASSURDITA' DEL FISCO ITALIANO. Quando si parla di certe cose, di evasioni fiscali, che sono ormai ritornelli, non capisco perché non si accenni mai al codice fiscale, e non si insista affinché i nostri saggi e oculati amministratori decidano di farne l’uso che dovrebbero fare. Altrimenti a che cosa serve che ogni cittadino abbia la sua cartella, cioè il suo file, nell’archivio generale dello stato italiano, tutto computerizzato. Sui computer collegati dei vari centri finanziari regionali si dovrebbe, battendo il codice di un |
cittadino qualsiasi, avere immediatamente tutta la sua storia: nascita, ricoveri, acquisti, vendite eccetera. Ed allora? Un piccolo esercito di bravi impiegati, anziché il grande esercito di politici chiacchieroni, e il problema sarebbe risolto, con carcere duro per i furbi evasori che sono la peggiore razza di ladri
27.09.09 OBAMA ALL’ONU. Il primo presidente nero a soli quarant’anni da quando negli USA i neri erano ancora considerati e trattati da razza inferiore; il primo presidente del partito democratico che non accetta la situazione sanitaria del suo paese e vuole modificarla in favore degli esclusi, dei poveri; il primo presidente che dichiara di voler eliminare certi assurdi privilegi economici di alcuni cittadini; il primo presidente a trovarsi, dall’inizio del proprio mandato, di fronte a un mondo orientale rinato e potente, e a un’America latina in notevole crescita. E tutto ciò unito alla grossa questione ereditata del Medioriente islamico e del terrorismo. Perciò, in merito all’attuale riunione dell’ONU, eviterei come ha già fatto qualcuno, di parlare di “sogni della Casa Bianca frantumati dai dittatori”, specie poi se tale frantumazione s’ispira alle parole di un Gheddafi.
27.09.09 SIAMO SERI. Ricordo, di fronte a certa insistenza a non voler ammettere che libertà di esprimere la propria opinione, il proprio giudizio su una persona, non vuol dire poter offenderla nel modo più licenzioso, raccontando e ripetendo sul suo conto un’infinità di maldicenze e cattiverie senza alcun ritegno; ricordo, dicevo, quando Pitigrilli scherzosamente scriveva che le donne ragionano con l’utero. Espressione appropriata a codesti signori che con la testa non ragionano di sicuro. Si comportano come degli 007 con licenza di uccidere, tanto da essere divenuti più che pericolosi, patetici. Chi si ritiene offeso dai loro perseveranti insulti mi sembra giustificato che reagisca, anche perché, torno a ripetere, libertà di parola e di giudizio non equivale a licenza di offendere e uccidere.
28.09.09 LA PREDICA E IL PULPITO. La Chiesa non ha dimenticato il sapore del potere temporale e sa che le è
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ancora possibile influenzare una buona parte di Italiani. Perciò si permette addirittura di redarguire il presidente del governo, soltanto sulla base di riprovevoli maldicenze non comprovate, su squallide chiacchiere create e ingigantite dalla parte politica avversa. Ed è piuttosto triste se si pensa che ciò avviene ogniqualvolta intende incanalare le scelte degli Italiani diversamente dalle indicazioni del governo.
29.09.09 UN CARROZZONE CHE NESSUNO CAMBIERÀ MAI, ho letto sul Giornale, e penso che parlando della TV così come parlando di qualsiasi manifestazione culturale, di spettacolo, d’informazione, d’intrattenimento, si dovrebbe innanzitutto distinguere nettamente la TV pubblica dalla TV privata. Quella pubblica, nell’interesse di noi cittadini che paghiamo le tasse e il canone, dovrebbe consistere in tre canali emittenti: uno per il partito al governo e uno per quello all’opposizione in diretta e utile concorrenza ai fini della qualità delle trasmissioni, e poi uno per ogni tipo di manifestazione, di spettacolo sportivo, dal calcio al ciclismo eccetera. Tutto a svolgersi senza interruzioni per la pubblicità, né prima, né dopo, né durante i vari programmi, essendo il servizio soggetto al canone di abbonamento. Quella privata, invece, consistente in un’infinità di emittenti, rimarrebbe libera di continuare con le interruzioni pubblicitarie per poter sopravvivere. Ma qui, nel nostro oceano di moralisti - quando si tratta di ficcare il naso sotto le lenzuola di Berlusconi nella speranza di beccare qualcosa, almeno là, che lo faccia crollare - senza gli spettacoli ai quali ci si è abituati di sesso e sangue e porcherie varie, sarà molto difficile, forse impossibile realizzare quanto sopra ho esposto. Un concerto, uno spettacolo teatrale, una commedia, un film, un dibattito interessante, un bel documentario, una lezione di storia, tutto senza interruzioni pubblicitarie, sarebbe davvero l’ideale
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