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COMMENTI 19 07-08.09 |
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22.07.09 LA MUSICA NON CAMBIA A proposito di bevande alcoliche, di incidenti, di intercettazioni telefoniche. Argomenti all'ordine del giorno, intorno ai quali gli Italiani continuano con la loro ben radicata abitudine a chiacchierare, discutere, baruffare, e anche scortesemente e costosamente, per qualsiasi problema gli si presenti; ignorando che vi avevano già a suo tempo discusso e che quanto ora riescono a stabilire, neanche fosse la quadratura del cerchio, già lo avevano stabilito e già costituisce norma del codice penale e della costituzione. Dunque assoluto rifiuto, purtroppo, ad essere pragmatici, ammassando così, come in un gioco perverso, leggi che non vengono applicate, e delitti, incidenti, problemi che non vengono risolti, e finiscono con l'intrappolarli sempre di più nell'illusione di poterli risolvere con l'emanazione di nuove leggi. Esempio: per le intercettazioni telefoniche, da anni e anni, è già stabilito nel codice penale e nella costituzione; ma nessuno ne parla, nessuno ricorda, nessuno vi fa riferimento. E così per quello che sembra il nuovo problema delle bevande alcoliche, del limite di età, del limite di velocità eccetera; tutta materia non certamente nuova, già ampiamente trattata, da anni e anni, nel codice penale. Si dovrebbe solamente aggiornare le pene e applicare le leggi esistenti.
28.07.09 UN’OCCASIONE PERDUTA. Da noi ci sarà sempre una confusione di idee, di parole, di verità, come una fitta rete stesa non solo sul presente |
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ma anche sul passato, sulla storia, che ci impedirà di agire tutti insieme con forza, con coraggio, con determinazione. Purtroppo la bocciatura del referendum ne è stata la chiara dimostrazione. Infatti se tutti coloro che avevano votato per Pdl e per Pd fossero andati a scegliere il SI per l’assegnazione del premio di maggioranza al partito (non alla coalizione di partiti) con il maggior numero di voti, ora si sarebbe finalmente in un sistema bipartitico e i giochetti da perdi tempo e perdi energie che tutto il nostro microcosmo politico continua a inventare, non sarebbe più possibile. E non saremmo obbligati a sentire i discorsi di Di Pietro, di Casini, e le pretese nel Pdl di secessioni per partiti del sud, e di nuove leggi per imporre i dialetti nel nord, e non saremmo così evidentemente influenzati dalla Chiesa.
30.07.09 L’INFORMAZIONE (dopo aver cliccato in internet). Tutti devono guadagnarsi il pane. Ma c’è modo e modo. E questi numerosissimi viottoli maleodoranti frequentati dai tanti “giornalisti” che profondamente sentono la loro alta missione d’informatori facendo riecheggiare sempre il nome di Berlusconi, sono davvero una porcheria. Tale è l’evidenza, tale è la pochezza di chi vi si dedica
30.07.09 Dopo un'occhiata al BLOG DI LERNER. Io non so se sembra o lo siete davvero. Includo le centinaia di anonimi che continuano insistenti, instancabili, a scagliare frecce avvelenate, a |
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complottare, a sperare che l’Italia vada a ramengo purdi farla andare storta a Berlusconi. Tutti a sentirsi giudici integerrimi, animati da una sacra volontà di eliminare il male, il peccato. Tutti convinti, candidi portatori della verità, del bene, del diritto. Penso che lo siate davvero. Ed è una condizione irrecuperabile.
31.07.09 LE ABITUDINI, di cui qualcuno ora scrive e parla, penso costituiscano una delle categorie in cui si manifesta la vita universale, e possano rappresentare le diversità più contrastanti, pur rimanendo nella loro essenza abitudini. E’ casuale oppure no che qualcuno interpreti, viva, una determinata situazione, un determinato rapporto con l’altro, in questo caso il vecchio professore, in maniera diversa? Io penso di no perché rientra nella categoria delle abitudini. Intelligente o meno che sia stato l’allievo, valente e benevolo o disinteressato e inefficiente che sia stato l’insegnante. Per quanto, poi, riguarda i giochi, non esiste gioco con le carte in cui non intervenga la fortuna, il caso, mentre nel gioco degli scacchi vale soltanto, diciamo, il talento, cioè quella particolare intelligenza, bravura a svolgere una particolare attività. Quale giocatore di scacchi - sono stato pure presidente della Società Scacchistica Triestina - mi piace affermarlo. Sarebbe tanto da dire in merito alle abitudini, come anche, vedi caso, per la parola talento, che nel Palazzi di sessant’anni fa era segnata come voce ripresa dai puristi quale gallicismo, ma con l’abitudine ad usarla.... |
| . 06.08.09 LIBERTA’ D’INFORMAZIONE Non è giorno che non si senta denigrare Berlusconi. C’è stata pure un’intervista a Eugenio Scalfari, per tv, il cui oggetto principale è stata l’immoralità del nostro presidente del governo, che frequenta troppe donne e troppo più giovani di lui; sebbene, pur parlandone, anche il signor Scalfari, come tutte le pettegole di questo mondo, si sia dichiarato estraneo a qualsiasi tipo di moralismo e a certe maldicenze. Ma c’è la libertà d’informazione e un giornalista come Scalfari può ben esprimere la propria opinione. Infatti ha concluso il suo intrattenimento affermando che l’attuale nostra democrazia è una democrazia dittatoriale, non autorevole, dunque, ma autoritaria, cioè tirannica. E voi, pareva mormorasse tra i peli della sua curatissima barba bianca, e con molta comprensione, non riuscite a capirlo. |
07.08.09 UN RICORDO A proposito della nostra informazione, che davvero si sta dibattendo ansiosa, quasi disperata nella sua unica voglia di distruggere il presidente del consiglio, a qualsiasi costo, con qualsiasi argomento, mi sono ricordato della copertina di un libro, che avevo visto in una libreria di Amsterdam quarant'anni fa. Un libro di barzellette. La ridisegno qui a fianco, così forse la smetterete di portarglielo in giro, metaforicamente, e con il cipiglio degli integerrimi moralisti. Ma confortatevi, non siete né i primi né i soli: ci ha sempre pensato qualcuno sin dai tempi antichissimi. |
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13.08.09 Sulla RAI, I DIALETTI E LE RONDE.
Rimango fermamente sulle mie convinzioni, ormai già più volte espresse. Il ritornarci sopra con l’uno o l’altro dei tantissimi, troppi, reucci politici, è uno dei tanti modi per trascorrere il tempo invano, senza mai concludere, cioè tirare le somme e dunque passare all’azione. Sempre e soltanto chiacchiere. Roba da gente in definitiva debole che in un modo o nell’altro evita le responsabilità. Alla direzione del primo canale mi sembra logico, consequenziale, che sia posto un personaggio competente. Ma che non abbia idee politiche è impossibile. E che la sua impostazione culturale, socio-politica non influisca sul servizio di immagini e parole che presenta al pubblico è di conseguenza impensabile. Da noi si è ormai assuefatti al sistema pluralistico della lottizzazione, e il principio fondamentale che dovrebb’essere alla base dell’informazione sia giornalistica, sia radiotelevisiva, risulta un po’, direi parecchio, dimenticato. E questo è un male evidente trattandosi di un servizio pubblico pagato dal pubblico, che non è né tutto di qua né tutto di là ed ha bisogno, meglio ha diritto, di un’informazione equilibrata, il più possibile neutrale. Poi, a proposito di soldi, si dovrebbe cominciare con l’eliminare la pubblicità a interruzione degli spettacoli trasmessi, siano film od altro. Questo sì dovrebbe avere la priorità e porterebbe alla tv e alla rai un notevole aumento |
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di audience. Nella tv privata, invece, si deve ammettere la pubblicità in quanto rappresenta, anche, la fonte per la sua stessa esistenza. Il privato ha la facoltà di offrire un servizio ed ottenere un guadagno. Lo stato ha il dovere di fornire il servizio e d’imporre una tassa a pagamento del medesimo, senza inserzioni di pubblicità. Quanto ai dialetti, come a suo tempo ho scritto nei riguardi del friulano, sono contrarissimo; potrebbe succedere ovunque in Europa, dalla Spagna alla Francia, Gran Bretagna, Germania eccetera; la nuova torre di Babele, un completo casino, altro che un’ unione europea. “Mi ve digo che xe tute monade. Voleria serarve in un sgabuzin e inciodar la cluca e ficarghe soto una carega. E lassarve zigar e pianzer fin che s’ciopé, che distudé le vostre voie. Ste vostre ciacole me par roba de zervei malai: le me fa stomigo.” Una legge, una spesa notevole, una perdita di tempo assurda per non dimenticare quello che eravamo, il nostro dialetto, la nostra “cultura”. Tant’è, ritorniamo al latino, così almeno avremo quella lingua unica che occorre all’Europa. “O per zerte capoce xe massa difizile?” Per quanto riguarda le ronde “fasciste” è un termine davvero provocatorio e assolutamente fuori luogo. Basta leggere o rileggere per chi non lo ricorda “ il discorso dell’ ascensione” di Mussolini (1927), l’uomo del regime |
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totalitario, il dittatore. Qui non abbiamo gli squadristi, i manganellatori nemici del popolo, come furono definiti, dopo, i fascisti di allora. Qui abbiamo gente pacifica, campanelli d’allarme in abiti fluorescenti. Qui non esiste distinzione politica: ma distinzione tra onesto e disonesto, tra la gente, i cittadini comuni e i ladri, gli aggressori, gli spacciatori di droga. E infine, che la Lega eserciti qualche pressione sul presidente è chiaro, e che il presidente debba accontentarla è parimente chiaro. Ciò che noi elettori potevamo evitare - indifferente la parte che avrebbe vinto, destra o sinistra – andando a votare “si” al referendum. Premio di maggioranza al partito e non alla coalizione di partiti col maggior numero di voti. E così avremmo avuto un governo in grado di governare senza dover scendere a patti e compromessi di qua e di la Osservate i particolari e vedrete che per la nostra situazione amministrativa siamo sempre burocraticamente in difficoltà. Chi dovrebbe poter amministrare, come Obama per esempio, ha intorno gente che gli può tirare la giacca di qua e di là, e tra i perdenti alle elezioni ci sono solo nemici, non avversari. I nemici che odiano Berlusconi, e principalmente, meschinamente per invidia. Oggi addirittura hanno espresso il disagio, la mortificazione, la sofferenza che c’è nella chiesa per lo stile di vita del presidente, invitandolo ad una vita più sobria… Perciò rimando a quanto ho scritto e disegnato più sopra il 07.08.09. |
| 14.08.09
L’UOMO E' UN ANIMALE? Una domanda posta con un articolo
pubblicato in internet. Ed io ho dato un’occhiata ai relativi commenti
deducendo che
porsi questa domanda e porla agli altri, tutti
immersi, nessuno escluso, in un mare immenso di problemi, domande,
curiosità, gioie, dolori, angosce, speranze, sia un cercar rifugio
nel parlare invano; una forma di retorica che si compiace di sé riuscendo
così a sopravvivere nella presunzione di poter escludere l’esistenza
dell’anima, nella confusione tra istinto e morale. L’uno pulsione naturale
della materia, presente nella vita animale e vegetale, ripetitivo,
immutabile; l’altra, invece, insieme di regole, imposizioni
comportamentali, dunque esperienza, memoria, facoltà intellettiva di
giudizio, di scelta; quel quid che chiamiamo anima, e che fa la
differenza.
14.08.09 UN FORTE PD. In seguito a un articolo su newsitaliapress ho scritto: "spero che il vincitore delle vostre primarie sappia assorbire tutte le schegge della sinistra sparse al vento e sappia ricomporre un bel partito sia ora per una buona opposizione sia domani per un buon governo. Tante cose bisogna sperare qui da noi dove manca il buonsenso e manca la forza per mollare il sistema pluralistico degli infiniti viottoli che non portano da nessuna parte, anzi portano ognuno solamente a un piccolo trono, quindi a tanti troni, di prestigio, interesse, potere; e impediscono un’azione armoniosa di governo nell’interesse di tutta la collettività, di tutta la nostra grande famiglia, un po’ baruffona ma lavoratrice e risparmiatrice. L’italia potrà balzare avanti solo con un buon sistema amministrativo alla statunitense, senza dover perdere tempo ed energie a grattarsi di qua e di là di continuo per i vari Di Pietro, Casini, Bossi, a citare i più pesanti, quelli che ora contano e rompono.Perciò premio di maggioranza al partito, non alla coalizione". Non mi ascolterà nessuno, così come a destra dove adesso devono sorbirsi un Bossi che pare davvero cominci ad approfittare della benevolenza delle sue camice verdi. |
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15.08.09 UNA FAMIGLIA ITALIANA. Ho già scritto in qualche articolo e accennato in un paio di libri a Gianni Agnelli, allievo nel mio stesso corso ufficiali granatieri in zona d’operazioni nel 1943, quando per sistema non erano evidenziate, pubblicizzate, anzi, non apparivano affatto le grandi, immense differenze di situazione economica tra i vari fascisti della grande famiglia italiana (afascisti inclusi, scusatemi, dati i distinguo del giorno di poi), specie di quelli che se ne andavano a braccetto col duce. Situazione, questa che per reciproco merito li fece artefici (intendo il nonno Agnelli e il duce) dell’industria italiana. Poi, come ebbe a dire Churchill sarcasticamente, la popolazione italiana raddoppiò a 80 milioni, i 40 fascisti più i 40 antifascisti, spuntati belli, nuovi, puri. Eppure Gianni Agnelli, l'avvocato, il senatore, il grande imprenditore, a parte le migliaia di pagine che sono state scritte su di lui, dall’inizio degli anni ’70 in poi, in tempo cato-comunista, ha fatto mantenere una media di dodicimila, con una punta addirittura di 50 mila di suoi dipendenti, della FIAT cioè, dalla Cassa integrazione dell’INPS. E ciò in quanto la ditta, cioè lui, non era in grado di pagare i relativi salari per mancanza di capitale, di guadagni. Periodi di crisi, di perdite, minacciata disoccupazione e possibile fallimento. Perciò la necessità di ricorrere alle casse dell’INPS, ai fondi costituiti dai risparmi di tutti i lavoratori italiani, concorrendo alla fallimentare situazione attuale. Ne ho più volte scritto, anche in occasione della cartolarizzazione dei beni immobili degli Inps, Impdap, Inail. Ed ora si viene a sapere della ricchezza accumulata da codesto padrone del vapore, tanto patriottico, tanto osannato, che si formava il suo tesoro (cioè lo aumentava, perchè lo aveva ben che trovato pronto, conservato dal nonno nonostante la guerra) a scapito di tutta la collettività italiana, nascondendolo in Svizzera perché nessuno sapesse e, ciò che è il furto maggiore e più squallido, per non pagare le tasse relative. Allargare il discorso alla sorella che fu ministro degli esteri eppure piazzò la FIAT in giro per l’Europa mentre gli operai italiani languivano in cassa integrazione, in un evidente conflitto d’interesse, cui mai nessuno fece |
cenno, né sindacalista né politico, significherebbe accusare codesti signori, intendo i sindacalisti e i politici, per lo meno di inettitudine, d’incapacità. Perciò rimaniamo all’avvocato, a quel signore cui piaceva giocare a suon di miliardi con il calcio e la Ferrari, che raccolse in un trust, senza critica alcuna, tutte le fabbriche automobilistiche italiane, e la cui vedova, per il tesoro nascosto in Svizzera - se lo stato non interverrà come sarebbe giusto, come sarebbe suo preciso dovere intervenire - avrà diritto a una rendita annuale di 9, 2 milioni di euro mentre la figlia potrà disporre, sempre in euro, di un patrimonio di 1.166 miliardi. Più che scandaloso e da voltastomaco, è da rivoluzione, vera, con tante ghigliottine.
16.08.09 CARCERI E CIE, A FERRAGOSTO. Lo strano blog di GadLerner. Sembra un enorme mercato, frequentatissimo, confusionario, dove nessuno ascolta il battitore e considera la merce ch’egli offre, dove ognuno si accapiglia col vicino per qualche suo proprio articolo, semplicemente approfittando dello spazio offertogli per esporre la propria saccenteria. Una specie di pentolone in cui lasciar bollire e sbollire un po’ di tutto. D’altra parte… Volete qualche chiarimento e cominciate col consultare “le carceri d’oro”, ma se non fate presto ad aggrapparvi al vostro buonsenso, finite in un oceano di parole, decreti, giudizi, ricorsi dove se siete un buon nuotatore forse riuscirete a non annegare. Consultate “condoni…giudiziari, carcerari, fiscali…”, peggio che mai. Consultate “situazione della magistratura” per tentar di capire perché, da noi, i processi non finiscono mai, le carceri sono piene di gente senza un preciso capo di accusa e probabilmente innocente. Consultate…ma che volete consultare? Di chiaro, di preciso non troverete nulla su nessun argomento. Soltanto qualche recita di qualche politico. E’ il quadro di un popolo cui piace sofisticare, cui piace bearsi nel suo groviglio di pluralistici viottoli di parole e ragionamenti in cui vige, silenziosa e nascosta, l’irresponsabilità. |
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19.08.09 NUDISTI E MANICHINI. Tutta roba di moda ma io ne sono contrario per motivi igienici ed estetici e se si vuole anche erotici. E se qualcuno ha bisogno di spiegazioni in merito, vuol dire che è inutile dargliele. Già quarant’anni fa, in uno dei primi campi nudisti in Istria, a Orsera, c’ero andato con la mia compagna, intenzionati a passare il fine settimana per farcene un’idea. Ma vi abbiamo passato soltanto un pomeriggio. Ce ne siamo andati la sera stessa. Tanto che, a cena, parlandone con alcuni turisti in una trattoria del porto, ebbi a dire soltanto che standosene così, tra bambini e vecchi e splendide creature si fa morire il sesso. Poi, i giorni successivi, in studio ho dipinti in memoria due quadri (riprodotti nel mio sito), nei quali, però, non sono evidenziati gli infiniti particolari comportamentali che davvero non ci è stato possibile apprezzare. Infine, per quanto riguarda i manichini e la scuola del sesso, sempre una quarantina d’anni fa che girovagavo per la Germania, ebbi la curiosità di assistere alla proiezione di un film sull’arte di fare all’amore, uno dei primi. Talmente stupido che uscii dopo dieci minuti. Credetemi, sono andato molto a vela, e là sì, nel sole, col pilota automatico, starsene tranquilli e percepire soltanto il fruscio del mare sullo scafo, come un sospiro, una carezza. |
20.08.09 LE RADICI E I TORSOLI. A proposito di un articolo su l’Islam in internet, che ho commentato così: e giriamoci intorno, ognuno con le proprie conoscenze e interpretazioni, con i propri sofismi, oppure con la propria fede, che è poi il credere in una verità rivelata, possibile solo ignorando la ragione, come un dono divino, una folgorazione, una conoscenza suprema inspiegabile e indimostrabile. O si crede o non si crede. Un distinguo al quale non ci si può sottrarre. E maggiore è la fede, minore è la libertà della ragione. Tre religioni monoteiste, tre fedi diverse, tre principi diversi, dettati da Dio. Certamente i loro testi sacri hanno molti punti in comune, ma ciò che deve interessare sono le verità discordanti, quelle che fanno la differenza. Per esempio l’occhio per occhio degli ebrei, il porgi l’altra guancia dei cristiani, e, dei musulmani, l’uccidi l’infedele che non si converte. Gli ebrei che non fanno proseliti, che si ghettizzano per difendere la propria identità pur sapendo integrarsi nella vita della collettività dalla quale sono ospitati. I cristiani, che del libero arbitrio hanno cominciato a usare per dividersi già dal trecento in tantissime e agguerrite confessioni, un po’ risentendo della lunga cultura pagana. I musulmani che credono nello stato teocratico, che devono fare proseliti e imporre la propria religione, i propri costumi. Mi scuso per la semplificazione e forse anche per la |
conclusione affrettata; ma, terra terra, chi emigra, cioè va in casa d’altri perché in casa propria non vive bene anche se su territorio più ricco e con inferiore densità abitativa, deve adattarsi agli usi e costumi della casa, del paese a cui chiede ospitalità o addirittura, entrando illegalmente, gliela ruba; non può pretendere di mantenere le proprie abitudini, anzi d’imporle all’ospite. Deve saper essere discreto. Altrimenti lui sì sarebbe il vero razzista. O si parla di religione e dunque di fede o si parla di modi di vivere, di usanze, in cui l’essere religioso o ateo non fa differenza Bisogna decidersi. L’ immigrazione che si sta verificando in Europa avviene per la necessità di certe popolazioni a migliorare la propria vita nel suo complesso socio economico e quindi culturale, oppure no? Se no, rimangano a casa propria. Perciò, girare la frittata e suggerire all’ospite il dovere di chiedersi quale sia la certezza del valore e dell’attualità delle proprie radici e della loro competitività, pretendendo di paragonare due civiltà poste a sei secoli di distanza mi sembra non sia corretto o perlomeno che non serva a fare chiarezza. Certo che l’ebreo, il cristiano, il musulmano, qualsiasi essere umano vivente, di qualsiasi razza, come d'altronde qualsiasi animale, ha in sé dal primo vagito l’istinto di conservazione, dunque di libertà, di possesso. Poi sono le varianti, il caso, il luogo, il tempo. Ma tutto ciò che c’entra con il diritto di difendere a casa propria il proprio modo di vivere, di pregare, di essere? |
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21.08.09 IL BURKINI IN SPIAGGIA e in piscina. L’uso di questo costume - secondo gli islamici - da bagno, è motivo di ordinanze di alcuni sindaci a mio avviso accettabili. Comunque continuando a discorrere di certi argomenti si dimostra soltanto la propria debolezza Tu vieni da me e mi chiedi ospitalità e aiuto. Mi chiedi che ti offra ciò che in casa tua non puoi avere, indifferenti i motivi. Io, sempre che mi sia possibile, te lo concedo ma pretendo che ti adegui al mio modo di vivere, adattandovi le tue abitudini di lavoro, di preghiera, di vita. E giurandomi fedeltà, pur mantenendo la tua fede religiosa, la tua libertà di pensiero. Principi fondamentali già precisati nel contratto per l’immigrazione negli USA.. E mi pare giusto. Infatti, chi, accolto a casa mia, comincia a voler modificare giorno dopo giorno le abitudini di vita della mia famiglia, e addirittura incidere sui suoi principi morali approfittando quindi della mia ospitalità, lo metto alla porta. E’ il meno che possa fare. Che poi gli internazionalisti marxisti mi diano del razzista, è un loro problema. E' troppo evidente che il vero razzista in questo caso sarebbe l'ospitato. |
24.08.09 EVASIONE E TASSAZIONE. Il nonno di Gianni Agnelli, a braccetto con il Duce, creò la FIAT. La sua famiglia, come tante altre famiglie di ricchi proprietari terrieri, immobiliari, appoggiò il fascismo e permise al Duce anche, purtroppo, di fare la guerra. In fondo il gioco era semplice. Messi in salvo i capitali, arrischiavano soltanto di aumentarli in caso di vittoria. Tutto il resto riguardava la massa dei cittadini, dai lavoratori ai tantissimi medi e piccoli datori di lavoro, che nel frattempo, per di più (questi sono fatti, non retorica) si privavano dei loro anelli d’oro e dei loro materassi di lana donandoli allo stato per il bene comune. Infatti, dopo anni di sacrifici, distruzioni, lutti, miseria ed anche fame per il popolo, la classe dirigenziale, a insaputa dello stesso e a sua grande sorpresa, destituì il Duce, liberò gli antifascisti, i pochi, i veri, e dopo 45 giorni di annunci contradditori e disorientativi, finì col dichiarare guerra agli alleati tedeschi che divennero gli invasori dell’Italia. I tedeschi, che insieme con me e, a proposito, con Gianni Agnelli, erano schierati sulla costa del Tirreno per difendere l’Italia dall’invasione angloamericana. Il caso volle che sia io che Agnelli ci trovassimo |
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allo stesso corso allievi ufficiali granatieri in zona di operazioni. Io mi ammalai gravemente e finii in licenza di convalescenza, poi denunciato alle SS tedesche fui deportato in Germania nella StrafKolonne di Mühldorf. Finita la guerra, ognuno dei rimasti ritornò a casa propria e riprese la vita normale, civile, con ciò che gli era rimasto. Così lavoratori, con salari e stipendi da fame vera e senza avere soldi o proprietà da parte, dovettero sopportare tutto il peso della sconfitta. Questo per dire che non sono novità. L’ingordigia, l’avidità sono esistite sempre. Ad esse, spontaneamente, l’uomo non rinuncerà mai, a parte qualche rarissimo santo. Ed ora, se pensiamo che i ricchi, i signori di cui sopra, hanno subito ripreso a guadagnare ricostruendo tutto ciò ch’era stato distrutto, e ad evadere il fisco pur richiedendo e ottenendo aiuti dallo stato, cioè dalla massa del popolo, e continuando a nascondere e ammucchiare ricchezza, cosa dovrebbe dire e fare il popolo? E’ meglio che io non mi esprima.
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25.08.09 IL BIPOLARISMO ALL'ITALIANA Mi sembra che sarebbe ora di non porsi più certi problemi., e girare intorno a una verità non completamente vera, perché cosi facendo non ci fermeremmo mai continuando a buttare via tempo ed energie. Il fascismo, nella vita democratica della nostra nazione, ha rappresentato la parentesi negativa, i vent’anni di dittatura che ci ha portati a gridare nelle piazze “guerra! guerra!” mentre i pochi veri antifascisti se ne stavano in carcere o in esilio. A guerra finita e malamente perduta, durante la quale il cambio di fronte fu voluto da alcuni signori delle poltrone, a completa sorpresa di tutto il popolo, ognuno assunse le vesti che di più gli convenivano o meglio che gli venivano offerte, che trovava a portata di mano nel caos, nello sbalordimento totale in luoghi ignoti, lontani da casa. Abbiamo un momento di pietà e la forza di cucirci la bocca piuttosto che offrire allo straniero, scusate, ai fratelli europei, la nostra eterna divisione di comunisti e fascisti, buoni e cattivi, guelfi e ghibellini, rossi e neri. Cerchiamo d’essere davvero democratici e, prima di tutto, coscienti della nostra situazione umana, storica, politica. |
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Perciò non continuiamo a dire che i partigiani comunisti hanno vinto e liberata l’Italia, perché l’Italia ha perso la guerra sotto i bombardamenti anglo-americani delle città, inclusi gli ospedali, le chiese, le scuole. I vincitori non le hanno riconosciuto niente e a guerra finita le hanno tolto tutto. Briga e Tenda, la Venezia Giulia, la Dalmazia, il Dodecaneso, la Tripolitania, la Cirenaica, la Somalia, l'Eritrea, l'Etiopia e l'Albania, e la concessione a Tientsin. Abbiamo un momento di pietà! Confrontiamo le nostre idee, oggi, di oggi, i nostri programmi dimenticando i nostri rancori, ormai in gran parte ereditati. Lasciamo che la vita si evolva fuori dai vecchi schemi. Non permettiamo che vengano distrutti i nostri campi e perciò curiamo le nostre radici così che ad altre possano aggiungersi senza inquinarsi. E votiamo per il bipartitismo: chi vince e chi perde, chi governa e chi, all’opposizione, controlla.
27.08.09 A PROPOSITO DI MIGRAZIONI Che novità! Ho sentito, ho letto, ormai è diventata una moda, che il razzismo, la xenofobia, la discriminazione si avvertono di più nelle zone popolari; che la vita umana viene prima di ogni |
altra cosa; che anche i clandestini hanno diritto a cure ed assistenza. Che novità! Forse solo ipocrisia, retorica di chi sta bene e in qualche modo vuol togliersi il problema. Però non ho sentito né letto che le tante trasmittenti televisive, e i giornalisti, gli inviati più o meno speciali che si insinuano in tutti i buchi del mondo in cerca anche delle notizie più inutili, dei gossip più ributtanti, e non gratuitamente, abbiano mai informato le varie genti, nelle varie parti del mondo, dove si vive male, nell’ignoranza, e dove ci sono guerre, dittature, sfruttamenti, non ho mai sentito, dicevo, una parola d’insegnamento a risolvere i propri problemi sul posto, a casa propria. Non ho mai sentito, a parte gli insegnamenti al perdono e alla sopportazione dei qua e là sparsi missionari cristiani, una vera campagna pubblicitaria, o chiamatela propagandistica, per insegnare ad organizzarsi, a lottare in casa propria, ad avere coscienza del proprio diritto alla libertà. Avevo scritto un giorno che ci vorrebbe una nuova invasione dell’Africa, ma come veri amici delle masse degli oppressi, per eliminare i despoti, i dittatori, e insegnare a convivere in pace, democraticamente. Ma sarebbe davvero possibile? |
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28.08.09 Su alcuni commenti all’ARTICOLO DI
CESARETTI SU FINI.
Anche se l'articolo non
è chiaro, o meglio non piace, bisogna sempre saper rimanere sopra il
particolare per poter avere una visione complessiva della situazione. E questo a parte la mia convinzione, più volte espressa, e quindi il mio plauso alla presa di posizione di Fini in merito alla legge sul testamento biologico.
28.08.09 TRA REALTA' E FANTASIA. Internet, in cui tutti o quasi scrivono, dibattono, giudicano ed anche talune volte in modo offensivo, senza dichiarare la propria identità, non mi piace, e l’ho più volte dichiarato. Forse dipenderà dal fatto che detti personaggi hanno poca sicurezza in se stessi, che non si stimano a sufficienza, che danno tanto valore al giudizio altrui da averne timore. E ciò a parte gli anonimi contatti di carattere personale in cui rivelano tutta la loro timidezza e la poca autostima. Non mi piace. Penso che, in definitiva, agli effetti della formazione caratteriale sia negativo perché corrompe, distrugge il senso di responsabilità e induce alla paura dell’altro. E non sono basi buone perché alimentano, nel passaggio tra fantasia e realtà, gli istinti di violenza. |
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30.08.09 ED ORA MURINHO A PALAZZO CHIGI. Il Milan ha perduto la partita di calcio. Magnifico! Così Berlusconi è stato disonorato anche a S.Siro. Il vecchio perdente che continua la sua collezione di errori in ogni campo della vita dovrebbe finalmente cedere palazzo Chigi. Scrive il dottor Lerner. Io invece credo che a doversi vergognare sia chi si abbandona troppo spesso e platealmente alla propria evidente, profonda, inestinguibile invidia. Libertà di stampa, sì, ma quel ch'è troppo è troppo.
31.08.09 TESTAMENTO BIOLOGICO. Non perdiamoci nei meandri della politica finendo col discutere sulle persone e le loro beghe politiche. Noi siamo la gente, la massa, il popolo, coloro che poi dovranno disciplinatamente adattarsi a quanto i signori delle poltrone decideranno in merito ai nostri comportamenti, al nostro modo di vivere. Perlomeno coloro che sono davvero uomini liberi, esprimano il loro dissenso verso una proposta di legge che viola la intima, personale sfera di ogni essere umano; non si stanchi a gridarlo, indifferente contro chi, sia della sua parte politica o della parte avversa. Avevo già scritto in merito. La morale, quindi le leggi, i divieti, e le eventuali condanne, riguarda esclusivamente la vita |
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dell’individuo nel suo rapporto con gli altri. Perciò fino a quando io, individuo, uomo libero, non lederò gli interessi degli altri, disponendo esclusivamente di me stesso, del mio corpo, nemmeno delle mie proprietà, nessun estraneo, nessun altro essere umano, politico o religioso che sia potrà intervenire modificando la mia volontà espressa nel testamento. Pretendere di mantenere in vita, come un vegetale, il mio corpo, e dunque tenere imprigionata la mia anima privandola della possibilità di comunicare sarebbe davvero una mostruosità, specialmente per chi crede, o dice di credere?, nella “miglior vita”, nella vita eterna. Non badate a chi lo dice, e come e dove: gridate, lottate affinché non vi privino di un vostro fondamentale diritto.
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