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IN COPERTINA Amico mio olio 60x80
EDIZIONI GRAFICHEZENIT
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MONOGRAFIA
con testi in italiano e in inglese
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la consegna del Cristoforo Colombo |
la consegna del diploma della Camera di Commercio |
| E' stata curata da Mario Portalupi (direttore della rivista milanese ARTE) in occasione di una mia mostra personale a New York, ove ho ricevuto dal presidente dell'Italian Executive of America Inc "THE COLUMBUS CITATION to Giovanni Talleri for his achievement in art - 1969" e un diploma della Chamber of Commerc East Meadow. |
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Radiografia d'un pittore di MARIO PORTALUPI
....Leggendo i saggi, le note seguenti, qualcuno porterà la sua attenzione su espressioni come queste: «una preparazione umanistica ... pittore legato alla realtà ... gli stilemi del mondo dell'espressione formale centroeuropea ... orientamento psicologico ... un carattere irrequieto ... uno che sente il dramma umano (anzi, la tragedia umana, direi) ... uno che ha fatto la sua esperienza nell'ambito del bianco e nero ... uno che dipinge anche ritratti. .. » Queste
enunci azioni estratte dai discorsi loro e messe, così, in fila, non danno la
essenza d'una articolata considerazione, ma una sorta di «preparato»
alchimistico filologico, allo stato di magma. Serve Il pittore Giovanni Talleri, dunque, proviene da formazione umanistica. Ciò è molto importante. La esperienza m'insegna che più colti e preparati possano essere i pittori e più egregia brilla la loro fantasia, che ha il suo «reciproco» nella sede dell'intelligenza, nell'intelletto, nella facoltà del pensiero. I pittori colti scrivono, anche, bene. Benedetto Croce aveva un piccolo debole per i pittori-scrittori, le cui prose - diceva - sono sempre agili, articolate ... e colorite. Esempi di pittori scrittori ottimi (intendo, non necessariamente scrittori di professione, tuttavia penne acute) sono frequenti nella storia dell'arte: in brevi parole, un Delacroix, un Van Gogh, del resto il nostro Soffici, dal periodo teso e lindo. Voglio dire che anche Giovanni Talleri scrive bene; mi son bastati pochi appunti - potrebbero esser frammenti d'un diario - per rilevare il frizzo, il moto, il tono di quello stile. Ed è cultore, amante della musica, cosa altresì abbastanza comune a pittori sensibili e spirituali: cioè, una faccella del loro animo accoglitivo... |
Radiography of a painter by Mario Portalupi On reading
the essays contained in this book, one will notice such expressions as: «humanistic
preparation..., painter tied to the real..., stylistic structures of CentraI
Europe formalism. .. psychological attitude... , restless character... one who
feels the human drama (or rather, as I should say, the human tragedy) ... , first experiences in black and white one who paints even
portraits ... ». Such expressions, separated from
their context, may seem rather disarticulated like a philological formula of an
alchemic process still at the fluid state. Nevertheless they are of some use for
a positive methodology to the introduction to the present monography. The painter Talleri has had a
humanistic formation and this is very important. Experience tells me that the more cultivated the painters are, the more vividly is flashing their imagination, which has its «reciprocal» in the centre of the intellect, in the faculty of thinking. Cultivated painters are also good writers. Benedetto
Croce was particularly fond of painter-writers, whose prose - he said - is
always lively, colourful and well articulated. What I want to
say is that even Giovanni Talleri writes well: some of his comments - which
might be fragments of a personal notebook - enabled me to appreciate the
witticism, the movement and the tone of his style. Like most
sensible and spiritual painters, Talleri loves and cultivates even music, which
is another aspect of the receptive character of the painter's soul.
Alla TV di New York sono stato intervistato da Ruggero Orlando, e poi alla RAI di Trieste da Fulvio Tomizza. / Nella Monografia vi sono pure scritti di Milko Bambic, Carlo Milic, Giulio Montenero, Cesare Sofianopulo, Giacomo Migone, Fulvio Monai. E vi è qualche mia nota. |
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ALCUNE DELLE OPERE RIPRODOTTE (ED ESPOSTE A NEW YORK)
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| Fumatrice olio '68 | Partita a poker olio '69 |
| .... The same effect is left in you by another impressionant painting, "The poker game", which is a masterpiece.... so deep is the impression it made on me is "Woman smoking".... the art of a great painter.... By D. Mazzone (The Amereican Review) |
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Partita a scacchi olio '68 |
Primo sassofono olio'68 |
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.... Talleri's realism is an elevation from the banal, natural objectivism to the highest artistic expressionism....the radiant vibrations of the cromatic lights blend with the material appearance of the image, he is making it mystically animated....By M:Pescara (The American Review) |
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Brano per bassi olio '68 |
Baseball china |
Partita a scacchi china |
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| LE VELINE
DELLE I N T E R V I S T E DI RUGGERO ORLANDO E DI FULVIO
TOMIZZA
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INTERVISTA RADIOFONICA DI FULVIO TOMIZZA 11.4. 1969 - ore 12,30 A TRIESTE
INTERVISTATORE – Il pittore triestino Giovanni Talleri ha avuto una importante mostra a New York e un successo davvero lusinghiero. Signor Talleri lei dove ha esposto a New York? TALLERI – Alla Sirena Art Gallery. La mostra è terminata il 5. Poi sono passato alla Nechemia Glezer e Company della Fifth Avenue, una galleria molto importante, proprio nel centro di New York.
INTERVISTATORE – E lei ha
conosciuto anche uno scultore?
TALLERI – Si,
Domenico Mazzone. E’ stata la mia fortuna. Incontrarlo in quell’oceano di folla che è New York. Ho avuto una fortuna insperata.
INTERVISTRATORE – Senta, tra
i riconoscimenti avuti lei ha avuto
anche un premio, mi pare. TALLERI – Si, il premio Cristoforo Colombo e un diploma della camera
di
commercio East Meadow. INTERVISTATORE – E come sono accolti gli artisti italiani a NewYork
nell’ambiente artistico? TALLERI – Io per la verità sono stato accolto molto bene. Ho fatto, diciamo, un’altra piccola personale nello studio dello scultore. E là ci sono
venuti
tutti. Ho avuto successi lusinghieri.
INTERVISTATORE –
Lei
pensa di ritornare a New York ancora?
TALLERI –
Penso già entro
quest’anno di ritornarci.
INTERVISTATORE –
Ha dunque in
vista altre mostre. TALLERI – Ma, spero di si. Ho avuto delle ordinazioni e ho acquisito
nuovi
collezionisti. Ed è molto importante.
INTERVISTATORE –
Come
è il mercato americano? TALLERI – Beh! Dipende. Non si può dire. Ci sono alcuni mercanti d’arte
che acquistano da artisti italiani in
America
e poi vengono a
Italia. E questo è il polso, dice tutto.
INTERVISTATORE –
Lei ha sentito parlare di Trieste a New York? TALLERI – Altrochè ne ho sentito parlare, ho anche incontrato dei triestini. Ho avuto la fortuna di entrare in un ristorante di livello, ristorante “Da Renato” vicino al Palazzo delle Nazioni Unite. E vi ho incontrato giornalisti ed anche lo scultore Domenico Mazzone che mi ha aiutato
appunto
a introdurmi nell’ambiente.
INTERVISTATORE –
Quindi è stata una bella esperienza TALLERI – Una bella, bella e interessantissima esperienza veramente. |
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