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c o m m e n t i 7 e 8 |
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4.07.08 SEGRETEZZA DELLA CORRISPONDENZA art.15. della Costituzione
In Italia non si deve poter governare. Se uno fa di tutto per riuscirci è un despota, un aspirante duce che ogni cittadino ha il dover di ostacolare con ogni mezzo. Tutto il resto non conta. Sarebbe un mettersi al livello dei paesi più avanzati. E ce ne guardiamo bene. Da noi il concetto di democrazia continua ad essere intrecciato, amorosamente avviluppato con il concetto di anarchia. Abbiamo un signor Di Pietro che in tribunale si toglie la toga e dichiara che non ne vuol più sapere di magistratura e politica, che si ritira a fare probabilmente l'insegnante. E dal giorno seguente, invece, si mette a correre per ottenere un posto nell'olimpo dei vituperati politici, sino ad abbracciarsi con il compagno Veltroni |
in quella che sarebbe dovuta essere una fusione, e che invece, pare, egli usi semplicemente per fargli le scarpe. Addirittura assumendo, sempre pare, la veste del salvatore della Patria. Ormai c'è chi ricorda i tempi della prima repubblica, e con nostalgia, dimenticando che tutto andava avanti a suon di cambiali, che la vita politica era ridotta ad una sfacciata corsa alla poltrona nel solito triste rituale sofistico, che i governi si alternavano ogni nove, dieci mesi sempre con i medesimi personaggi, quasi si trattasse di un loro personale gioco nel cortile Italia, dove non esisteva rischio, dove l'irresponsabilità era assicurata, protetta dal sistema politico superpluralistico. In esso, con esso, infatti, non era - come non è e non sarà mai - possibile scoprire il vero responsabile della mala amministrazione. Dovrebbe bastare questa verità per non permettere |
a nessuno di ritornare al passato, del quale subiamo le amare e gravi conseguenze con svendite del patrimonio pubblico, mancanza di fondi per seri investimenti in tutti i campi, dall'istruzione alla giustizia, dalla ricerca scientifica alla situazione stradale e dei trasporti. Tutti problemi veri e gravi che ora vengono spinti e nascosti dietro le quinte di squallide intercettazioni telefoniche. Non c'è notizia in cui no ci sia almeno un cenno. Eppure esiste un principio fondamentale in base al quale si dovrebbe regolare tutto ciò che riguarda "ogni forma di comunicazione", principio stabilito chiaramente nell'art.15. della nostra tanto elogiata, amata, Costituzione. Ma tutti parlano, tutti scrivono, centinaia di migliaia di pagine tra le quali, come in una nebbia, non si riesce più a ritrovare il principio ormai snaturato dagli infiniti ma e se e forse, e si va alla deriva. per commenti> GT |
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15.07.08 In Italia, siccome si chiacchiera tanto, di argomenti ce ne sono tantissimi. Prendiamo uno a caso, all'ordine del giorno: il prezzo del carburante. E semplifichiamo, perché tra accise e iva (pare in misura eccessiva, comunque, rispetto al resto dell'Europa) e l'aumento del prezzo del greggio, ci vediamo in certo senso anche defraudati dai nostri amministratori. Per pagare il petrolio, infatti, essi acquistano dollari che costano sempre di meno. Semplifichiamo ancora. Con 100 dollari si comperavano 100 litri di petrolio, e per disporre dei 100 dollari si spendevano 110 euro. Ora i 100 litri di petrolio costano 200 dollari, cioè il 100 per 100 in più, e noi, ci vediamo aumentare la spesa in euro della medesima percentuale, senza tener conto che i 200 dollari attuali ci costano 140 euro e non 220. Grosso modo per capirci. Perché di leggi, distinzioni, cambiamenti, riferimenti, regolamenti, ce ne sono tanti che nemmeno si ha il tempo materiale per leggerli tutti né la cultura specifica per capirli. E ciò specie in Italia dove di treni e traghetti non è neanche il caso di parlare, dove tutto procede "su gomma" la quale per muoversi spende di più e si vede costretta ad aumentare i prezzi dei trasporti con le ripercussioni facilmente immaginabili. |
17.07.08 A prima pagina ho sentito parlare della necessità di un nuovo Aventino, di un'Italia che con Berlusconi si sta avviando ad una nuova dittatura e sciocchezze simili. Perciò riporto dal mio libro Una corsa nel tempo (pag.184) la mia opinione in merito : "Non ci volle molto che il sovrano, nel discorso al parlamento, come oggi usa fare il presidente della Repubblica, di fronte alla nuova situazione generale, che in un modo o nell’altro è migliorata, si dichiari soddisfatto per la riforma della scuola, la sistemazione delle finanze e delle forze armate, per la riorganizzazione dell’amministrazione pubblica, ed anche per la ripristinata autorità nelle colonie, esortando il governo a proseguire l’opera. Subito dopo nasce il regime fascista e la legge elettorale viene modificata; in modo osceno purtroppo: un’unica lista alla quale apporre un sì o un no. Ecco a cosa avevano portato quelle dure, orgogliose ma poco diplomatiche teste politiche, prive della naturale elasticità di ogni intelligenza, che si ritirarono dal parlamento - il famoso e assolutamente negativo, controproducente Aventino, anticamera della dittatura - e che il loro orgoglio e la loro pervicacia avrebbero dovuto usare, al contrario, per rimanerci, ma stringendosi insieme, fondendosi in un unico gruppo, rinunciando a tutte le loro in definitiva inutili beghe e diversità anche stoltamente minime. Fare blocco di opposizione, unico e perciò più forte. Perché in politica l’ opposizione precisa, logica, non ideologica per partito preso, è assolutamente necessaria..." |
14.08.08 Le ferie sono finite. Per qualcuno. Ho passato qualche settimana in spiaggia a Grado. Ci vado da quando bambino con mia madre vi si giungeva col traghetto, perché i ponti non li avevano ancora costruiti. Una vera isola, con i suoi angoli antichi e colmi di storia, di poesia, con le sue barche dalle vele multicolori colme di reti, con le sue spiagge tranquille colme di belle donne. Già da bambino mi piaceva guardarle, le donne più che le reti, anche quando passeggiavano eleganti nel Viale tra le file di gente seduta a chiacchierare nei caffè e nei ristoranti. Ora è un po' diverso, diciamo un po'. Oppure sono io ad essere diverso. Ora c'è la folla dappertutto, piuttosto sgangherata, rumorosa ed inquinante. Ora davvero non resta che cercare rifugio in un angolo un po' tranquillo e leggere... no, non i giornali, prolissi, ripetitivi, assurdamente grossi, che ti obbligano poi a lavarti le mani e non solo metaforicamente... leggere un bel libro e discorrere un po' con chi si ama. Così, su invito, ho presentato in spiaggia, alla rubrica condotta da Leonardo Tognon del Messaggero Veneto "Autori sotto l'ombrellone", il mio libro "Come lettere ad amici", insieme a Cristina Coari che ha presentato il suo "Bay bay Tocai", denominazione vinicola che l'Italia si è fatta soffiare dall'Ungheria, e a Marco Giovanetti che ha egregiamente curato l'edizione del libro "Le due rive" di Biagio Marin, rendendolo leggibile e godibile anche a chi non mastica gradese. Di Marco Giovanetti, anzi, dirò domani in merito al suo romanzo noir Bora Nera. per commenti> GT |
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15.08.08 Ferragosto
Non più le scampagnate che piacevano a tutti i pittori impressionisti, e non solo francesi ben s'intende. Ora milioni di persone, per trascorrere un paio d'ore su una spiaggia fitta di ombrelloni, tavolini e sdraio e venditori ambulanti che con insistenza vogliono farti acquistare ciò che proprio non t'interessa, se ne stanno in macchina sotto la canicola a sudare e respirare l'aria inquinata degli scarichi, perché se il motore non cammina, il condizionatore non funziona. E s'incazzano o si confortano con i figli, la moglie, la suocera, continuando ad aspettare che i cinque o dieci o venti chilometri di colonna su tre file cominci a muoversi almeno a passo d'uomo, come un lento fiume di metallo. |
Che bello il giorno di festa sotto le costellazioni del Cane maggiore e del Cane minore! Proprio da cani. Speriamo che almeno non ci siano incidenti. In certi giorni io preferisco starmene a casa. Infatti ho letto, correndoci sopra con gli occhi, Bora Nera, il romanzo di Marco Giovanetti, e senza accennare alla trama e in particolare ai vari personaggi, mi limito a dire che è un libro da leggere e meditare. E lo dico io che nei miei libri amo soffermarmi a descrivere pensieri e situazioni psicologiche oltre che, da pittore, anche i particolari somatici dei personaggi. Frasi come "...pioggia di carta velina...", "...gli stronzi per terra e quelli che camminano...", "...gli occhi che esprimono confusione come una stanza sottosopra...", |
"...il tramonto di sangue...", "...la strada a capofitto verso il mare..." sono vere, precise spatolate di colore sulla tela, colpi di scalpello nella pietra: ti offrono viva, immediata l'immagine di ciò che ti vuole comunicare Marco è come una grandinata. Azioni e parole, anche senza interpunzioni, in un susseguirsi continuo, assillante, senza compiacimenti. La sua è una prosa asciutta, essenziale, e di primo acchito brutale, che poi però, una volta trascinati nel suo ritmo (perché di ritmo si tratta) coinvolge, seduce e dà la misura, il senso degli stati d'animo, dei pensieri di un'umanità, invece, molto riflessiva, quasi piegata in se stessa. Ciao Marco per commenti> GT |
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| 18.08.08
Sul
programma del PDL Iniziando con la premessa che AD OGNI DIRITTO CORRISPONDE UN DOVERE
1. Casa. A parte le varie disposizioni in favore dell'edilizia e l'obbligo dell' isolamento termico per le nuove costruzioni, ricordo che nel ventennio c'erano le tante case dell'ICAM per i meno fortunati, ed anche "la casa per gli sfrattati" ( a Trieste, di fronte lo stadio littorio). Ciò che succede oggi con le banche è inammissibile in una società che si dice abbia superato le fasi spietate del liberismo e del comunismo; e purtroppo dimostra che vale sempre l'homo homini lupus denunciato più di tre secoli or sono. 2. Sanità. I medici delle ASL con 2000 pazienti sono quasi eslusivamente distributori di ricette. Le liste di richiesta per visite specialistiche, esami vari, ed interventi chirurgici hanno tempi di attesa, anche di 5, 6 mesi, assurdi. Con le conseguenze facilmente prevedibili, e spesso denunciate, che si deve ricorrere al costosissimo privato spesso senza ricevuta.. Mancano specialisti convenzionati e macchinari. Per la droga, spacciatori eccetera, ci vogliono punizioni esemplari, durissime e molto pubblicizzate. La legge Basagliava tutta rivista. Le case di cura per i malati mentali (i manicomi) vanno riaperte ma per curare e non imprigionare e maltrattare le persone che, nel loro interesse e a difesa della loro dignità vi vengono ricoverate. Le prostitute (prostuti) devono avere un loro luogo di lavoro, essere schedate e clinicamente controllate, e pagare i contributi e le tasse. 3. Il Sud. Eliminare mafia, 'ndrangheta e camorra. Difficile, dopo che sono ritornati con gli Americani nel '43. E' quasi, ormai, una questione di cultura. Dopo gli anni '50 (io ho lavorato in Sicilia e in Calabria negli anni '50) si sono sviluppate e diffuse come la gramigna, i nostri governi le hanno alimentate con la "Cassa per il Mezzogiorno", ed anche, dai tempi della signora Boniver, con l'immigrazione selvaggia, utile per disporre di lavoro in nero ed altro a quattro soldi. Ricordo in proposito i due casi per i quali il tanto citato Beccaria ritiene necessaria la pena di morte. E' infatti inutile insistere a seminare su un terreno malato. Bisogna prima bonificarlo. E occorre la falce. 4. Federalismo. (Premetto un esempio storico. Gli Inglesi accettarono umilmente ed assimilarono molto bene la lezione di Alfredo il Grande, nel 9° secolo, dopo le disastrose, ripetute incursioni vichinghe sulla loro isola. Per difendersi impararono l’arte nautica, e fra i vari porti, città e province costituirono un’ amministrazione decentrata e perciò molto flessibile, libera e veloce nelle risposte ad ogni evenienza.) Le dichiarazioni di principio sono sottintese. Secondo me: a) Per ogni spesa deve essere obbligatoria la ricevuta, la quale allegata alla dichiarazione dei redditi darebbe diritto ad uno sconto sull'irpef. Così sarebbe possibile, con il riscontro delle dichiarazioni, scoprire gli eventuali evasori fiscali ottenendo un aumento certo delle entrate nel salvadanaio regionale. b)Diminuzione del personale amministrativo; proibizione dei doppi incarichi, pensioni e stipendi; limitazione e controllo severo delle consulenze; |
diminuzione delle cariche e di tutta l'impalcatura politica-burocratica. c) Una percentuale delle entrate fiscali destinata all'erario nazionale per contribuire all'eliminazione del debito pubblico, immenso e di tutti; ed anche per un aiuto alle regioni più povere o meno fortunate. d) Per eliminare i fannulloni, fenomeno da grandi imprese e uffici sia pubblici che privati, bisogna colpire il settore cui appartengono responsabilizzando tutti i colleghi del gruppo. Il giudizio del capo settore, che non ha l'interesse del piccolo proprietario-imprenditore, è facilmente guidato da altri interessi. 5. Scuola. Insegnante unico alle elementari. Voto in condotta. Nessun consiglio di classe e nessuna intromissione dei famigliari. Vestiario decoroso per i maschi e grembiale per le femmine. Esclusa la presenza di cellulari in classe e di macchinette contabili e proibizione di contestare l'insegnante e parlare senza il suo permesso, con il dovere di alzarsi in piedi in sua presenza mantenendo un atteggiamento dignitoso. Obbligatorio l'insegnamento dell'inglese e del latino. Risparmio di metà tasse scolastiche per chi ottiene la media del 7, di tutte le tasse se ottiene la media dell'8. Esami di riparazione fino a due materie. Bocciatura se insufficiente in più di due materie. Espulsione dopo due bocciature consecutive. Retribuzione dignitosa per gli insegnanti. Alle università, forse troppe, maggiori fondi per la ricerca e pensionamento dei vecchi baroni. Nessuna sovvenzione alle scuole private. Esame generale per l' ammissione alle università. 6. Ambiente. I peggiori scempi arrecati al paesaggio italiano, e non solo al paesaggio, sono le misere, malsane baraccopoli intorno alle nostre città, più che gli edifici costruiti su qualche costa panoramica e visibili soltanto da chi ci passa davanti col suo yacht; o di qualche villa sui monti nascosta dagli alberi. Anche per la protezione dei beni culturali architettonici bisogna avere dei limiti, e considerare l'estensione del nostro territorio in rapporto all'aumento (voluto) della popolazione e alla migliorata qualità della vita. Le costruzioni così dette abusive, con acqua ed energia elettrica e impianto fognario!, non sono frutto di un colpo di bacchetta magica, eppure a un determinato momento si decide di abbatterle. (Quanto c'è di corruzione, paura menefreghismo?) Per l'eliminazione delle immondizie, come per la costruzione delle indispensabili strade e ferrovie, e di tutto ciò che è di pubblica utilità, si deve, se del caso, procedere all'esproprio del terreno necessario, dietro giusto compenso. Sfruttamento delle vie del mare. Il popolo di navigatori dispone di due canaloni d'acqua ad est e ad ovest lungo tutto il suo territorio e non crea un servizio adeguato, regolare, continuo di traghetti, vuotando le autostrade da Genova e da Trieste fino a Taranto e a Trapani; mentre dalla Francia alla Slovenia il problema sarebbe in gran parte risolto con il treno a grande velocità. Necessario sostituire molti amministrativi che non amministrano e guardaboschi che non guardano, con un piccolo esercito di geologi (ne abbiamo tantissimi disoccupati) per tenere con competenza il suolo sotto controllo svolgendo i lavori necessari ad evitare i disastri |
che si verificano periodicamente causando lacrime e notevoli perdite economiche. 7. Sicurezza e legalità. Adeguata retribuzione alle forze dell'ordine. Eliminazione delle cellule terroristiche. Chiusura delle moschee in cui si predica l'ultrafondamentalismo. Punizione severissima di chi non osserva la legalità, con condanne ai lavori forzati per scavare canali, erigere dighe e quant'altro (socialmente) utile al bene pubblico; e - seguendo sempre l'insegnamento di Beccaria, - senza sconti e condoni e indulgenze. Rendersi ragione che gli immigrati, in gran parte musulmani, costituiscono il cavallo di Troia per tutta la UE, Ghedafi essendone uno dei costruttori1 Punizione di chi falsamente afferma che l'immigrazione di oggi è come l'emigrazione degli italiani nel passato, in quanto le falsità ripetute più volte da un paio di generazioni ideologizzate finiscono con l'essere credute verità. E ciò è molto grave. Il diritto di sparare per difesa a chi minaccia con un' arma, o entra di nascosto nella proprietà altrui specie di notte, senza doversi accertare se è armato o meno, se l'arma che impugna è vera, e senza chiedergli quali siano le sue intenzioni. Chi lo fa deve sapere che si espone alla giusta reazione dell'aggredito, perchè comunque sia sempre di aggressione si tratta, sempre di un atto che non si deve compiere. Coloro che vogliono immigrare devono essere visti e visitati prima, presentare i documenti dichiarando la professione o il mestiere, e impegnarsi di rispettare le leggi italiane e di imparare la lingua italiana. Come minimo la castrazione chimica per i violentatori di donne e bambini e la condanna per un lungo periodo ai lavori forzati.(Anche raccogliere patate per otto ore al giorno sarebbe una dura punizione per certo tipo d'uomini. Fargli fare il lavoro delle macchine risparmiando carburante e inquinamento). Quanto ai giudici, lo avevamo già deciso con un referendum. Ferma restando la necessità di eliminare una infinità di leggi e leggine e di dare base chiara e definitiva al processo accusatorio, alla maniera della Roma antica democratica, che il mondo anglosassone ha fatto proprio, con netta distinzione tra chi indaga e accusa, chi difende e chi giudica. 8. Economia. E' un po' da sognatori pretendere, per regolare l'economia, che in Asia si adottino le stesse regole sociali e ambientali vigenti in Occidente, dove, tra l'altro, esistono ormai operatori industriali e commerciali asiatici, fuori legge ma esistono, che operano utilizzando connazionali immigrati clandestinamente e sfruttati come schiavi. E' necessario, perciò, uno sbarramento doganale. Necessaria l'energia nucleare, eolica e solare; il treno e i traghetti al posto di migliaia di TIR. 9. La giusta imposta. Con l'eliminazione, almeno in gran parte, dell'evasione fiscale tramite il sistema del riscontro, le imposte verrebbero ridotte per tutti, specie i redditi medi puniti da Prodi. per commenti> GT |
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| 21.08.08 | 23.08.08 | 24.08.08 | ||
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LA GIUSTIZIA COMPLESSATA ASSICURA SOLO DIRITTI ALL'AGGRESSORE (IL CATTIVO) E DOVERI DELL'AGGREDITO (IL BUONO) PUBBLICIZZANDO COSI' LA DELINQUENZA. A proposito del punto 7. di cui sopra, oggi su rete4 ho seguito il programma "il tribunale di forum", che vuole essere educativo. In esso si è ancora una volta dimostrato con la sentenza del giudice che i violenti, gli aggressori, sono sempre avvantaggiati di fronte alla legge. E ciò perché all'aggredito, nel momento dell'aggressione, viene fatto obbligo di accertarsi delle intenzioni vere dell'aggressore, della qualità dell'arma che impugna oppure addirittura, come in questo caso, della potenza del pugno che sferra, per poter rispondere contenendosi nei medesimi limiti e non eccedere. Chi si difende, infatti, e per non ricevere un secondo pugno, gli afferra il braccio e glielo torce, come in questo caso, viene condannato a risarcire all'aggressore il danno di euro 500 per la dichiarata lussazione della spalla guaribile in 10 giorni. Sembra una favola. Per non dire che è una puttanata. Fino a che non capovolgeremo i termini del problema, perché tale sembra essere per ormai svariate sentenze del genere, i violenti, gli aggressori, i veri delinquenti agiranno sempre di più e con maggiore sfrontatezza, sapendo bene che coloro che subiscono l'aggressione, il borseggio eccetera, invece di essere incoraggiati dalla legge a difendersi, ne sono intimiditi, limitati, puniti perché "nessuno può farsi giustizia da sé". |
Ieri sera per Tv hanno voluto dimostrare, con un terribile documentario sui delitti di Hitler, che cosa sia l'eutanasia e come essa sia inaccettabile da un' umanità civile, cristiana. Niente di più falso. Mostrare e presentare schiere di poveri diavoli, o perchè ammalati, o perchè di razze per Hitler inaccettabili e inferiori; e poi le docce al monossido di carbonio e i forni crematori dove secondo le SS era giusto finissero, e dove hanno finito la loro esistenza "inutile"; mostrare tutto ciò come una necessaria eutanasia, significa sconvolgere la verità, falsare la storia al fine di imporre una determinata convinzione, e cioè che l'eutanasia sia un delitto, un assassinio. Dire che questo programma, che rappresenta la tragedia, il grande, indicibile dolore vissuto, pianto, gridato da migliaia e migliaia di esseri umani che non volevano morire e ai quali, invece, è stata imposta, inflitta la morte, sia l'effetto dell'eutanasia, mi da il voltastomaco. Ricordiamo: una volta dicevano che la terra è piatta e volerci girare intorno (il famoso buscar el levante por el poniente di Colombo) era una eresia condannabile, una bestemmia. Ora eresia condannabile, delitto addirittura, è pure voler morire secondo le leggi della natura, mettendosi nelle mani di Dio, non accettando l'intervento di macchine per far sopravvivere la materia nella quale siamo prigionieri. Chi è il vero cristiano? Forse papa Paolo Giovanni II, che ha scelto di morire in pace secondo natura, non lo è stato? |
VIVA IL BIPARTITISMO In Italia si è obbligati a citarsi perchè gli argomenti di discussione sono sempre gli stessi, a distanza di decenni. Vi si arzigogola intorno, ipotecando, discutendo e spesso baruffando anche ignobilmente; e non si conclude mai, non ci si accorda mai, non si sa mai essere comprensivi quel tanto, quel minimo necessario a prendere una decisione e ad agire. Mi ripeto: solo sofismi, composti di parole belle e appropriate ma di logiche unidirezionali che non riusciranno mai a convergere su un punto qualsiasi. Parlo della parte che si dedica alla politica, dei nuovi baroni di non felice memoria, perché la folla, gli elettori, pare che questa volta abbia finalmente capito che per rendere possibile governare il Paese è necessario il sistema bipartitico, da conseguire con le elezioni dato che il risultato dei referendum viene facilmente deformato, snaturato da codesti incoronati signori politici1 (11.'05) 2 (9.'06) 3 (11.'06) 4 (3.'08) Finite le ferie avremo un'esplosione di stupidità politica, o furbizia. Per la folla l'effetto non cambia: ci rimetterà sempre quanto i parolai delle ideologie e della politica, intesa in senso moderno e non grecoantico, ci guadagneranno. La plebe o popolo o folla, cioè noi elettori dobbiamo insistere - come, però, lo sa solo Dio - nel buco profondissimo di debiti in cui ci hanno sprofondati, per storie di potere, storie demagogiche, storie di inesperienza aggrovigliata a ideologie >> per commenti> GT |
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| 27.08.08
Occorre che ci sia finalmente la Repubblica Europea, gli Stati Uniti d'Europa, con unica bandiera, unico inno, unico governo, ed esercito e aviazione e marina. Un grande stato federale, che come tale sarebbe in grado di risolvere i tanti problemi sparsi per il mondo, senza più doversi rifugiare sotto queste o quelle gonne di altre potenze. 1 (7.'04) Esempio terra terra di questi giorni: le OLIMPIADI.
stati popolazione oro argento bronzo S.U.d'Europa 492.637.000 92 105 81 CINA 1.242.612.000 51 21 28 USA 299.400.000 36 38 36 RUSSIA 145.167.000 23 21 28
Gli Europei non li batte nessuno. E mancano la Croazia, la Serbia, l'Irlanda. Tutto ciò perché in questi giorni si parla molto della Georgia, della Russia e degli USA con qualche debole accenno a qualche stato europeo che pretende di dire la |
sua come se vivessimo ancora nella storia della fine '800 inizio '900, mentre da settant'anni a questa parte c'è stato lo scontro USA - URSS dai quali nel nostro mondo è dipesa ogni decisione. Infatti per qualsiasi problema, anche relativo al nostro Adriatico e alla Jugoslavia, gli Europei si sono sempre rimessi alle disposizioni delle due grandi potenze. E così per il Medioriente dove si ammassa un'infinità di ricchezze e d'interessi e dove soltanto come Stati Uniti d'Europa, gli Europei potrebbero avere voce in capitolo, ascoltata, effettiva, autorevole. Un mondo ricchissimo che è stato disibernato da Komeini e che si è ritrovato, secondo i comandamenti di Maometto, con la chiara volontà di invadere l'Occidente, usando qualsiasi mezzo anche subdolo, spregevole 2 (3.'02) 3 (storia). Unirsi per essere più forti e, sia chiaro, anche per stare meglio, è una verità, un insegnamento che viene dalla storia. Tutti gli stati d'Europa si sono formati, un po' prima un po' dopo, tramite l'unione di vari staterelli, ducatini e via elencando; ed ora è il momento che costituiscano una federazione europea, uno stato unico. Le lingue sono molte ma, ed è ciò che conta, la base culturale e religiosa è la |
stessa, gli interessi economici sono gli stessi. Andrebbe bene per l' Italia, dove le baruffe interne continuano a causare un grande spreco di energie e costituiscono un potente freno all'attuazione del programma che è stato scelto dalla maggioranza. Sono purtroppo caratteristiche degli Italiani, che non capiscono - o diciamo meglio, dato che cretini non sono - non vogliono ammettere che è necessario oltre che doveroso, nell'interesse di tutti, seguire fino in fondo le regole democratiche, cioè lasciar fare a chi ha vinto le elezioni, e di più, aiutarlo a svolgere il suo lavoro. Invece no, sono là a criticare e contrastare anche la sua azione all'estero, rendendola ancora più insignificante dato che viene rapportata alla potenza che rappresenta. E ciò vale per tutti gli stati europei, che continuano singolarmente, naso in aria, con i loro orgogliosi, piccoli, inutili o troppo poco utili, interventi. Rosichiamoci le dita, tutti noi europei, ma mettiamo da parte tutte le nostre, diciamo, presunzioni, e facciamo fronte unico, compatto. Saremmo i più forti. per commenti> GT |
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30.08.08 CHI LA FA L'ASPETTI. E qui gli interessi sono enormi, le conseguenze possono essere colossali. Per la Georgia, che è situata sulla parte esposta a sud delle alte montagne del Caucaso, passano le condutture del gas e del petrolio che dal Mar Caspio arrivano al Mar Nero e quindi in Europa. Posizione strategica di estremo interesse dato che sul Caspio vi sono molti dei relativi giacimenti. Da ciò l'attuale azione della Russia nello stato della Georgia con carri armati e cadaveri. Intervento energico, dichiarato però necessario al fine di difendere i diritti della maggioranza russa presente nell'Ossezia del sud. E ciò richiamandosi alla uguale questione del Kossovo dove l'esercito occidentale è pesantemente intervenuto a protezione dei diritti dei Kossovani in territorio serbo. Ora, basta aprire qualche libro e informarsi, buttare l'occhio su qualche atlante storico e così imparare che esiste anche una regione chiamata Ossezia, e imparare pure, o meglio ricordarsi sempre, che esiste in merito un proverbio: chi la fa l'aspetti. Il Kossovo, territorio da sempre serbo, piano piano fu invaso da quel popolo che cominciò a chiamarsi albanese dopo l'arrivo degli Ottomani, e si convertì alla religione musulmana. L'Ossezia, georgiana da sempre, già da quando nel 400 la maggioranza dei Georgiani divenne cristiana, fu invasa dai russi, specie dopo l'avvento di Stalin, ed essi ora pare vogliano decidere della sorte del relativo territorio. 1 Pare, infatti, che l'etnia cioè la razza, lingua, religione, cultura della maggioranza della popolazione in un dato territorio, sia determinante per l'attribuzione ad essa del diritto di proprietà sul territorio medesimo. Una sorta di usucapione e, esistendo il fattore demografico, con qualche immancabile distinguo che, trattandosi di popoli, difficilmente può essere risolto con la sentenza di un giudice. Anche perché si tratta quasi sempre di territori particolarmente interessanti. |
per commenti> GT |