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C O M M E N T I 1 - 2 |
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16.1.08 L'ETERNO MOMENTO ITALIANO? DIREI MONDIALE |
19.1.08 DI RICCHI E POVERI HANNO RIPRESO A PARLARE MOLTO CONTINUANDO A NON FARE NIENTE |
27.1.08 LA MEMORIA NELLE PAROLE. MA NEI COMPORTAMENTI? |
| Noi siamo gli eletti, gli onorevoli, i nuovi baroni, i nobili dell'era nucleare anche se non la vogliamo. E c'inchiniamo di fronte al diritto della plebe a votare, al suo diritto alla libertà di protestare, gridare, dimostrare, | Avevo scritto in Come lettere ad amici (pag.116)...Una banca fallisce, un’azienda fallisce per investimenti sbagliati, indifferente il motivo; e i piccoli risparmiatori, i piccoli azionisti si prendono la fregatura. In tale caso,però, | Avevo scritto nell' articolo Il cavallo di Troia... L'uomo ha imparato a parlare, vestirsi, disegnare, scolpire, dipingere, scrivere, cantare, piangere, ridere, ingannare, creare cose nuove che la natura non gli offriva, ma non |
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scioperare prima di adattarsi alle nostre decisioni, prima di obbedire. E blablabla Non è davvero cambiato niente.
Una mia vignetta pubblicata nel 1947
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(mi firmavo Nino) |
pazienza, anche loro hanno arrischiato, edhanno perduto. Ma quando non si tratta di fallimento o di semplice perdita di guadagno da parte dell'azienda finanziata da tanti piccoli risparmiatori, dov’è che vanno a finire i soldi? dove spariscono i due terzi, in questo caso, dei quattrini investiti? Si tratta allora di truffe, di falsi in bilancio, di pirateria?... LABORSA(automi 35) |
Acrilico su tela 70x100 (1988) |
è
ancora riuscito a sconfiggere quell'animale che ha in sé, colmo di istinti
feroci. Nel campo in cui sono stato deportato lavoravo insieme con ebrei in un deposito di cemento. |
Tempera (stampate cartoline) |
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| 4.2.08
I PERCORSI DELLA GIUSTIZIA IN ITALIA
Dicono che ci sono troppe leggi. Ed è vero. Dicono che i fondi sono sempre scarsi, addirittura per le spese di cancelleria. Ed è vero. Dicono che il personale addetto ai relativi lavori è insufficiente... Ed è vero. E c'è il presupposto che per una condanna definitiva occorrono tre giudizi, poiché siamo un Paese di garantisti. Conclusione: milioni di pratiche in arretrato...dicono. Centinaia di milioni di fogli, documenti da leggere, che nessuno leggerà mai. Gente probabilmente colpevole, e anche di delitti gravi, che sfugge alla condanna per "decorrenza dei termini", perchè i giudici non sono riusciti a concludere le indagini e giungere alle conclusioni nel giro di molti anni, non di qualche mese. E qui sarebbe da ricordare quanto afferma Cesare Beccaria sulla necessità della prontezza oltre che della certezza di infliggere le pene. Principio che deve valere, per l'equilibrio stesso della vita sociale |
nell'arco della giustizia, sia per punire i delitti, sia per riconoscere e premiare le virtù. Ma di lui si parla solo per la pena di morte, ed in modo incompleto, senza ricordare che almeno in due casi, secondo lui, "diviene necessaria".
IL CITTADINO E LA GIUSTIZIA Tempera (stampate cartoline) |
6.2.08 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA HA ANNUNCIATO LA FINE DELL'ATTUALE GOVERNO
E chi ci va di mezzo è la folla, quell' insieme di tanti individui che se ne vanno uno a fianco all'altro, urtandosi magari e senza volerlo, chiusi in se stessi, con i loro problemi, le loro convinzioni e paure e illusioni. Sempre più isolati, più sospettosi, più incerti per il futuro; che a casa ascoltano alla tv le ultime notizie con qualche sguardo di comprensione verso i famigliari, anche perché più si avvicina la fine del mese maggiore è l'imbarazzo di andare a fare la spesa. E intanto, immancabilmente alla tv mostrano le sfilate della moda italiana, con abiti che costano dieci anni di stipendio di un lavoratore comune; e le Ferrari miliardarie; e il calciatore diciottenne che ha firmato un contratto per cinque milioni all'anno; e quella indossatrice che per farsi fotografare ne prende di più; e un manager che, dopo aver portato quasi al fallimento l'azienda che dirigeva se ne va in pensione con un mensile pari a 500 volte il famoso stipendio del normale lavoratore...e...e tutto ciò intercalato al ritmo di sette minuti di informazione(?) e cinque di |
pubblicità: i pannolini per le perdite, mentre metti in bocca un cucchiaio di minestra; o il profumo per non sentire la puzza nel wc; o le pillole antiemorroidi; uno dei tanti "leader" dei sempre più numerosi partitini che predicano il risparmio ed enunciano a bocca piena certe verità ben conosciute anche dal gatto di casa; e poi, a consolarti che tu in fondo puoi stare contento, ti ripetono e ripetono con insistenza, riprovevole sotto ogni punto di vista, di delitti, incendi, aggressioni e stupri e disgrazie. Una vera vigliaccata.
bozzetto per uno dei quadri "Automi" per commenti> GT |
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7.2.08 DI NUOVO ELEZIONI SPRECO DI QUATTRINI E DI TEMPO I nostri politici continuano a riempire la tv sbaruffando tra di loro, pieni di parole, ognuno con la sua verità che giudica giusta e originale, e così dimostrando di non aver imparato nulla dalla storia, o di non esser in buonafede. . Avevo scritto in Una corsa nel tempo - Riflessioni sulla storia del confine orientale (pag.185): "Mi piacerebbe riportare per intero quanto disse Amendola il 12 luglio 1923, e farlo sentire in parlamento, oggi, in quanto vale sia per una parte come per l’altra dei nostri attuali deputati, divisi in decine di partiti con tanti piccoli capi, segretari, presidenti dal fare di uomini importanti. Egli parla delle deficienze del funzionamento parlamentare in Italia. Sempre 'di quel singolare istituto che, in un sistema fondato nel diritto della maggioranza legale, agiva come se fosse codificato; una specie di liberum vetum che veniva riconosciuto alle minoranze che presumevano di rappresentare o ragioni di idealità o ragioni di giustizia o ragioni di patriottismo di fronte alla volontà della maggioranza che si pronunciasse in un senso contrario, e che veniva in tal modo paralizzata…la insofferenza delle minoranze a sottostare alla volontà collettiva: espressa attraverso atteggiamenti di rivolta e di indisciplina contro l’autorità dello Stato… non si può più riconoscere a nessun partito - sia che si tratti della causa del lavoro e della solidarietà umana, sia che si tratti di qualunque fede patriottica - il diritto di armare la propria volontà per resistere alla volontà generale dello Stato… la instabilità dei governi derivanti dai |
frequenti voti di fiducia con cui si insidiava la loro vita e si toglieva loro la possibilità di quel lungo respiro e la prospettiva di quella durata che sono indispensabili per la tecnica stessa dell’azione governativa… è impossibile non costatare come in questo momento si tenti per un’ultima volta il sistema della imposizione della volontà di una minoranza alla maggioranza del parlamento… è stato appunto grazie alla ripugnanza delle minoranze di accettare la volontà della maggioranza espressa in forma legale che le istituzioni parlamentari sono decadute… E’ insomma l’avverarsi o meglio lo svilupparsi del pensiero
che il giornalista Vincenzo Morello aveva espresso su
Mica che sia cambiato qualcosa ottant’anni dopo, quanto a comportamento degli uomini politici, intendo, perché ora qualcosa di cambiato c’è, ed è il popolo, la sua cultura, la sua ormai radicata coscienza della libertà, anche se gli piacciono sempre le adunate oceaniche con girotondi e cose simili. Ma almeno ha cominciato a capire e si può avere qualche speranza, dato che i politici è lui che li elegge." |
Ci sono cento partiti? Ognuno convinto di rappresentare l'interesse vero della nazione e di possedere le qualità e i mezzi per risolvere i suoi problemi, per amministrare al meglio? Tutti e cento i rispettivi leader hanno diritto di farsi sentire, di proclamare il proprio programma, certamente. Perciò si cominci la campagna elettorale, regione per regione. Ognuno con le proprie risorse e del proprio partitino. In breve i cento si ridurranno a cinque o sei, quali elettori rappresentanti ognuno un gruppo di partitini, al fine di eleggere un candidato di sinistra e uno di destra, così da raccogliersi in due partiti. Quelli cui piace stare in mezzo si decidano subito e facciano la loro scelta. Altrimenti si ponga, per le elezioni, uno sbarramento non inferiore all'otto per cento. Ora il partito forte della destra ha l'occasione con il partito forte della sinistra, dato che insieme detengono la maggioranza sufficiente, di cambiare le pessime regole attuali, di farlo questo cambiamento. E allora? Seguiamo l'esempio degli USA o della Gran Bretagna. Non nascondiamoci dietro la maschera dell'italiano pluriquesto pluriquello pluritutto, dall' intelligenza superiore che ha bisogno del caos per sopravvivere e che, invece, con i suoi sofismi ha cominciato a segnare il passo e farsi sorpassare dagli altri quanto a stipendi,costo della vita, livello di istruzione, progresso nel campo energetico e dei trasporti, e soprattutto nella organizzazione e amministrazione pubblica che è elefantiaca, spaventosamente costosa. |
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9.02.08 LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI Dicevo di amministrazione pubblica elefantiaca e spaventosamente costosa. Ora aggiungo, tranquillo di essere nel vero, anche spaventosamente inefficiente. Ieri hanno dato la notizia, per tv, del motociclista con l'orecchino: evasore fiscale per 123 milioni di euro (cioè 240 miliardi delle vecchie lire). Hanno detto: "A lui perdoniamo tutto, basta che continui a vincere" - Espressione inaccettabile, anche se detta in senso ironico - precisando poi che lo Stato ha concordato per l'estinzione del debito il pagamento di 20 milioni, e a rate. C'è la libertà ed è giusto che ci sia, ma non quella di sfottere la massa di gente che non arriva con i soldi a fine mese e che se poi sbaglia una virgola sulla denuncia per le tasse viene pesantemente multata senza alcuna possibilità di concordare. Io licenzierei in tronco chi dà un notizia del genere, anche chi accetta semplicemente di |
leggerla, cioè di trasmetterla. Un esercito di burocrati, direttori, commercialisti, impiegati di vari livelli, con lo stipendio e la pensione garantiti, che non riescono a far pagare le tasse almeno a chi notoriamente guadagna tanto e vive notoriamente da nababbo. Ma come passano il tempo codesti signori? C'è una montagna di appartamenti vuoti che servono solo per capitalizzare; professionisti che offrono uno sconto sulla parcella se non si pretende la ricevuta, dando così al cliente l'impressione di aver risparmiato; i prezzi delle merci che variano anche notevolmente da negozio a negozio, perché si sa che uno per acquistare una pinza o un barattolo di minestra o un etto di burro non si mette a fare il giro dei negozi per confrontare i prezzi; e così avanti. E la gente comune, quella a paga fissa e fin che ha lavoro, la maggioranza cioé, finisce col sopportare quasi |
tutto il peso della generale avidità. E da fatti come quello di cui sopra, che non è certo l'unico, si sente depredata, fottuta. Soltanto con il riscontro delle dichiarazioni dei redditi sarebbe possibile un efficace controllo dei redditi stessi da parte degli uffici delle imposte, cioè dando facoltà a chi paga un servizio o un oggetto di scaricare la spesa dalle tasse. E poi esistono i codici fiscali necessari, obbligatori per legge su qualsiasi contratto sia di lavoro che di altro. Basterebbe volerlo, semplificando le regole e non cambiandole e complicandole ogni anno. A loro invece piacciono certe statistiche, come quella secondo la quale l'80% degli Italiani sono proprietari di una casa,. poiché l'80% delle case sono di proprietà di qualcuno. Il fatto che uno ne abbia tante, tantissime, e molti non ne abbiano affatto, per la statistica non pare rilevante |
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Riproduco qui un'intervista che mi era stata fatta più di 16 anni fa, A PROPOSITO DI ELEZIONI e senza commenti che sarebbero davvero superflui.
IL PICCOLO - 8 dicembre 1991 TUTTI DICONO BASTA AI GIOCHI DI PARTITO Servizio di Pier Paolo Garofalo ....Ma c'è chi ha le idee più chiare e non esita. Come Giovanni Talleri, economo dell'Inps in pensione. «Il sistema maggioritario ~ spiega ~ allo stato attuale è l'unico valido. Non siamo più ai tempi della legge-truffa. Con tale metodo si formerebbe una maggioranza solida, stabile, che governerebbe per quattro, cinque anni, assumendosi tutte le responsabilità, che verrebbero ereditate poi anche dall'opposizione, una volta che questa subentrasse nel governo, come avviene in Gran Bretagna. Così anche chi al momento non ha potere si sentirebbe responsabilizzato a perseguire una politica più costruttiva. lo porrei anche uno sbarramento elettorale, diciamo del 5 per cento, contro la proliferazione dei partiti minori. Ne abbiamo una miriade. C'è perfino quello dell' amore dell' onorevole Cicciolina». |
13.02.08
POLTRONE E SUBDOLA ARROGANZA Un politico ha detto alla tv, ciò che in fondo tutti loro usano ripetere quando si parla di elezioni, che in Italia non si può ritornare al sistema maggioritario perché quando lo abbiamo usato ha creato solo danni producendo una schiera di partiti. Perlomeno, dato che non si usa più la ghigliottina, non diamo il voto a codesti signori che parlano alla gente come se fosse una massa di deficienti. In Italia non è stato mai adottato il sistema maggioritario. Quando abbiamo stabilito di adottarlo, con un referendum, i Signori delle poltrone, vistisi obbligati a farlo, ci hanno inserito clausole e modifiche tali da annullarlo, causando proprio loro la proliferazione dei partiti. Ed ora che una possibilità c'era, data la fusione a sinistra degli ex-comunisti con gli ex-democristiani e a destra di Forza Italia con Alleanza Nazionale, non hanno voluto farla per continuare nel sistema italiano della IRRESPONSABILITA'. |
Come i sessantottini. E non scherzano mica.Sono convinti delle loro verità.
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| 16.02.08
TANTI PARTITI E TANTE IDEE A parte il senatore muggiesano Willer Bordon exconvintocomunista che aveva annunciato le proprie dimissioni e che invece ha fondato un nuovo partito; un direttore di giornale, Giuliano Ferrara, conduttore di una rubrica televisiva e assertore convinto della libertà di ognuno nel rispetto della libertà dell'altro, ha addirittura, in vista delle elezioni, fondato pure lui un partito... contro l'aborto, cioè contro la legge 194; affermando che la donna può abortire, ma non lo deve fare, che bisogna impedirglielo, anche se dovesse partorire un essere deforme, perchè si tratta sempre di un essere vivente. Per me, invece, la 194 è una buona legge. Le convinzioni o meglio le fedi religiose sono altra cosa, e certo non vengono modificate (o non dovrebbero venir modificate) dalle leggi che un popolo democraticamente si è prefisse per regolare la vita della propria comunità. Se una donna non vuole abortire pur sapendo che darà vita a un grumo di carne privo della possibilità di vivere come una normale creatura, assolutamente incapace di provvedere a se stesso, di esprimersi, di parlare, di camminare, di |
vedere, di sentire, e forse, ancora peggio, con la possibilità di capire e perciò terribilmente soffrire avendo coscienza del proprio stato, se non vuole interrompere la gravidanza deve assumersi tutte le responsabilità relative, e non per ciò che dovrà fare e subire e soffrire lei, ora dopo ora, minuto dopo minuto, ma perciò che dovrà subire la sua creatura. Un dolore assurdo quanto immenso, che nessun amore può ripagare. Qui non c'entra l'eugenetica: c'entra la pietas, il senso di umana pietà verso un'anima che viene imprigionata per tutta la durata della vita in una macchina di carne deforme, incompleta, malfunzionante o non funzionante affatto. Un'anima che sicuramente, nella coscienza del suo stato - se si crede nell'esistenza dell'anima - scorrerà attimo dopo attimo, per tutta la durata della materia che la avvolge, nel dolore profondo dell'incomunicabilità. Siate umani: non dategli il vostro voto. Anche perché, se davvero si vuole un governo che possa governare, i piccoli partiti devono scomparire e non proliferare. |
17.02.08 LEGGE 194 ? DIREI CAMPAGNA ELETTORALE Ho sentito l'intervista per tv a Giuliano Ferrara, subito dopo pranzato, e senza la sigaretta che fino a trent'anni fa usavo fumare. Sigaretta...fumare...Mi è venuto in mente così, quel mio vecchio vizio, mentre ascoltavo il fluire dei suoi ragionamenti che gli uscivano dalla bocca piacevoli come il fumo dopo una bella boccata a pieni polmoni. Non discuto sulle sue convinzioni dato che, vista la sua fede - fede nella sua stessa ragione intendo -, mi sembrerebbe inutile; ma mi permetto di fare un'ipotesi che mi sembra abbastanza vicina alla realtà: Casini si stacca da Berlusconi e, guarda caso, con la questione dell'aborto, sulla quale il presidente di Forza Italia non si pronuncia, arriva a sostituirlo un nuovo partito pronto a raccogliere i voti di un certo elettorato. Perciò io, da vecchio liberale e continuando a ragionare con la mia testa, non posso che rimanere perplesso, per usare un termine gentile.
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L'UNIONE EUROPEA E LE SUE QUESTIONI IN SOSPESO
Nell'Unione Europea, che ha assecondato la separazione del Kosovo
dalla Serbia, potrebbero s Pensiamo ai Toschi e ai Gheghi che abitavano il territorio chiamato poi Albania, rispettivamente a sud e a nord del fiume Shkumbi, poi sottomessi dai Bulgari, quindi dai Veneziani, dai Serbi e infine dagli ottomani. Alcuni sono emigrati in Calabria, e in Sicilia ove hanno fondato la città di Piana degli Albanesi, altri si sono islamizzati e sono divenuti membri apprezzati della burocrazia turca che li ha chiamati Arnauti, cioè albanesi,costituendo così, con la creazione dell'Albania, un ostacolo allo sbocco dei Serbi sul mare. Ed hanno fatto lega contro Greci, Serbi e Montenegrini; e si sono spinti nel Kosovo, la pianura che fa parte della Serbia, ove per i detti, soliti motivi vi è ora una prevalenza di gente islamica che parla albanese. Ma sempre Serbia è. E qui mi piacerebbe trattare dell'Istria, di Zara e delle isole dalmate, terre che Sloveni e Croati ci hanno rubate e dovein netta prevalenza si parlava l' italiano, e l'arte e la cultura erano italiane. Qui di lato un mio quadro (cm70x100) con il quale rappresento umoristicamente l'attuale situazione per quanto riguarda le terre italiane citate. In merito nel mio libro"Una corsa nel tempo - Riflessioni sulla storia del confine orientale" - (pag 151) ricordo che |
" il diritto internazionale stabilisce che nessuno può impossessarsi della terra di un altro, mentre Tito, con l’appoggio convinto dei comunisti italiani, di qua
continuava ad allungare le mani e a prendere più che poteva, togliendo addirittura il mare a Trieste (pag.147); e di là si recava in missione per denunciare il dovere degli Israeliani, vincitori oltre che aggrediti e in parte acquirenti, di restituire le terre occupate. Che tutto si risolva in una questione di misera convenienza, non di diritto, non di giustizia?" |
Ne sono convinto. Qui di lato un altro mio quadro ad illustrazione di come i vincitori procedettero per modificare la base etnica delle popolazioni
locali. E qui non si tratta di taliani entrati in terra slava ma viceversa. Ne parlo in
tre miei romanzi e nel libro di storia sopra citato. (pag
83,241) Alcuni miei disegni sull'argomento sono stati pubblicati nell'immediato dopo guerra su due riviste politiche regionali. Ma ufficialmente, dopo due tentati processi in merito, a Trieste nel 1943, non ne parlò nessuno. Invece la memoria è necessaria, altrimenti non s'impara niente. La memoria è la nostra storia, siamo noi.
FOIBA (cm70x100) 1995 Nei millenni, in Europa, ci siamo scannati e mischiati tanto che dovremmo cominciare un po' a capirci per poter creare una vera unione di tutti i popoli del continente. La storia insegna. Ce ne sarà bisogno. per commenti> GT
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| Blog30.08.08 |
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