Negli ultimi giorni del passato millennio  dipinsi un quadro rappresentante “l’ultima cena del 2000” ; cena profana di una comune famiglia ....Aggrediti dall’informazione pubblicitaria, .... Quell' informazione  ripetuta, gridata, che  provoca una sorta di confusione intellettuale, di mosaico di immagini e di sensazioni fuori di ogni razionalità; che costringe, per un inconscio bisogno di difesa, a una generale disattenzione e superficialità, e che conduce a uno stato di assoggettamento, di plagio, di massificazione.   Ed è ciò che ho voluto dipingere,  rappresentandone per assurdo le naturali conseguenze. I personaggi del quadro stanno guardando, mentre mangiano in un triste mutismo, uno spot che pubblicizza  la bontà della “merda in scatola senza conservanti”, e nei loro piatti e sui loro cucchiai  c’è la  merda che loro hanno imparato a  mangiare e a gustare a forza di sentirselo  ripetere. Così come hanno imparato a seguire con indifferenza, senza un effettivo coinvolgimento emozionale, le notizie relative a stupri di bambini, ad assassinii di genitori, a migliaia di morti per incidenti automobilistici, ed a quelli causati dalle bombe dei terroristi e non. Notizie, spot che rendono milioni di euro,  inseriti nelle partite di calcio, negli spettacoli di danza e musica, nei film, nei dibattiti politici e culturali, ovunque... 

 DA  UN MIO ARTICOLo                                                                                

                     L'ULTIMA CENA     DEL 2000                                                                     acrlico 100x120       

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