| COL PASSAR DEGLI ANNI |
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|
| Col
passar
degli
anni
una
città
abbandonata
scomparirebbe,
coperta
da
strati
di
polvere,
terra,
pietre;
o
corrosa,
divorata
da
una
risorgente
vegetazione;
o
inghiottita
in
nuove
caverne,
sprofondata
in
nuovi
mari.
Infatti
una
città,
tutto
il
mondo,
senza
l'opera
costante
dell'uomo,
senza
il
suo
amore
e
la
sua
intelligenza,
ritornerebbe
una
massa
di
materia.,
o
chi
lo
sa,
forse
di
nulla,
di
pura
energia:
un
immenso
buco
nero.
Ed
è
in
questa
nostra
effettiva
nullità
che
continuiamo
a
dibatterci,
a
discutere,
ad
amarci,
ad
odiarci,
ad
ucciderci,
quasi
che
in
questo
nostro
agire
consista
il
motivo,
la
funzione
della
nostra
esistenza,
e
a
un
punto
tale
che,
imprigionati
nel
nostro
microcosmo,
dimentichiamo,
nascondiamo
la
domanda
sulla
quale
tutto
si
regge,
direi
si
riduce:
"Perché?"
Una
situazione
che
in
certo
senso
ci
spaventa,
ci
rende
dubbiosi
e
perciò
anche
curiosi;
e
a
un
punto
tale
da
porre
il
grande
irrisolvibile
interrogativo
sull'altare
e
venerarlo.
Quanti
sono
gli
altari,
quanti
gli
aspetti,
i
nomi
diversi
che
i
tanti
umani
attribuiscono
al
loro
ignoto!
E
finiscono
col
crederci
a
un
punto
tale
da
combattere
per
esso,
da
uccidere
in
suo
nome
e
per
la
sua
gloria.
Ora,
col
passar
degli
anni,
appunto,
ritornando
alle
nostre
quotidiane
meschinità,
ci
accorgiamo
che
non
è
mutato
nulla
nei
rapporti
tra
le
varie
convinzioni
religiose,
tra
le
varie
fedi,
e
che
persiste
tra
di
esse
un'
immensa
quanto
assurda
incomprensione,
di
più,
contrapposizione.
Ma
limitiamoci
alle
tre
che
ci
riguardano
da
vicino:
l'ebraica,
la
cristiana,
la
maomettana.
Gli
Ebrei
non
fanno
proseliti,
sono
pochi
ma
forti,
e
sono
stati
i
più
tartassati.
I
cristiani,
che
da
loro
derivano,
e
che
dopo
le
arene
e
dopo
Maometto,
con
la
spada
e
i
roghi
e
l'intolleranza
si
sono
ulteriormente
frammentati
in
tanti
gruppi,
uno
dei
quali
è
il
cattolicesimo.
Quindi
i
maomettani,
che
sono
rimasti
uniti
e
di
proseliti
ne
hanno
fatti
e
continuano
a
farne
moltissimi,
tanto
da
essere
ormai
più
numerosi
dei
cristiani.
Già
dall'inizio
gli
Arabi,
diventati
mussulmani,
si
spinsero
a
invadere
il
mondo
occidentale,
ma
furono
bloccati
sui
Pirenei
e
in
Anatolia,
così
ripiegarono
in Africa.
In
Anatolia
però
iniziò
l'impero
ottomano
che
abbracciò
la
religione
e
la
cultura
islamica
e
s'incuneò
nella
penisola
balcanica
sino
a
Vienna;
e
durò
per
secoli,
sino
alla
fine
della
prima
guerra
mondiale
quando,
sconfitto,
diventò
|
vale
la
metà
di
lui;
e
il
suo
diritto
alla
poligamia;
la
promessa
nell'
al
di
là
di
un
paradiso,
solo
per
lui,
colmo
di
vergini;
mentre
obbliga
solamente
a
recarsi
alla
Mecca
almeno
una
volta
durante
tutta
la
vita,
alle
abluzioni,
a
pregare
cinque
volte
al
giorno
e
fare
l'elemosina
e
digiunare
nel
mese
del
ramadan
durante
le
ore
solari.
Una
religione,
quindi,
che
non
è
impegnativa
come
quella
di
Cristo,
la
quale
impone
di
offrire
l'altra
guancia
a
chi
offende,
di
sacrificare
se
stessi
per
l'altro,
di
dividere
con
lui
i
propri
beni
e
le
proprie
gioie
chiedendo
all'uomo
come
alla
donna
i
medesimi
doveri
di
fedeltà,
di
purezza.
Ora, a casa nostra, in Europa, di fronte a certe situazioni di base, che sono note, che si ripetono in diverse e continue manifestazioni: il mussulmano che strappa il crocifisso dalla parete di un ospedale (in cui sua madre è ospitata da immigrante) e lo butta con disprezzo fuori dalla finestra, in strada; il mussulmano che uccide sua figlia perché si è innamorata di un cristiano, uno di quelli che lo ospitano nella propria città ove lui, mussulmano, ha chiesto di essere accettato per poter vivere in un modo migliore di quanto gli era concesso a casa propria, nella propria patria; e via con la cronaca purtroppo frequente su squallori del genere.
Convivenza improbabile 2006 |